Gruppo IVA: che cos'è, come si fa, come funziona e quali sono i vantaggi? Le regole previste dalla legge di Bilancio 2017

E-mail Stampa PDF

La legge di Bilancio 2017 contiene un’importante novità stranamente passata in sordina. A partire dall’anno prossimo (ma l’attuazione è prevista nel 2018)  arriveranno infatti le tanto attese modifiche alla disciplina IVA riguardante in particolar modo i gruppi societari.

Non è la prima volta che il Governo tenta di cambiare la normativa vigente. Ci aveva provato anche nel 2014 con la delega fiscale, poi scaduta. Stavolta però sembra esserci riuscito e nel 2018 arriverà il Gruppo IVA (da non confondere con l’IVA di Gruppo) che consentirà a chi ne fa parte di risparmiare parecchi soldi a chi ne fa parte. Grazie all’articolo 6 della Manovra, l’Italia recepirà, con un ritardo di “soli 10 anni” la direttiva Ue del 2006, già adottata da altri Paesi.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le novità più importanti.

Gruppo IVA: che cos’è?

Prima di entrare nel merito del nuovo istituto, occorre fare una precisazione. Parlare di Gruppo IVA significa riferirsi ad una realtà molto diversa dall’IVA di gruppo. Quest’ultima

è un regime che permette di compensare i risultati a credito e a debito, relativi alle liquidazioni periodiche delle società che ne fanno parte. In altre parole, attraverso l’IVA di gruppo è possibile recuperare immediatamente le eccedenze di credito maturare, senza dover avviare le procedure di rimborso. In questo caso però, ogni impresa partecipante, agli occhi del fisco, rimane un soggetto passivo distinto.

Con l’IVA di Gruppo invece, nasce una nuova“entità fiscale” che sarà considerata come un soggetto passivo unico. Le imprese che lo formano, a partire dal 2018 “perdono l’autonoma soggettività ai fini dell’imposta sul valore aggiunto”.

Uno dei risultati principali della nuova disciplina sarà il seguente: le società che faranno parte del Gruppo non pagheranno più le imposte sulle transazioni che effettuano tra loro.

Inoltre,  le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto partecipante a un gruppo IVA nei confronti di un altro soggetto che non ne fa parte si considerano effettuate dal gruppo IVA. Allo stesso modo, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto partecipante a un gruppo IVA da un soggetto che non ne fa parte si considerano effettuate nei confronti del gruppo IVA.

Gruppo IVA: requisiti richiesti

In base a quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2017, potranno creare un Gruppo IVA “ i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato esercenti attività d'impresa, arte o professione, per i quali ricorrano congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo".

Scendendo nel dettaglio il vincolo finanziario ricorre nel momento in cui un’impresa è controllante o controllata di un’altra o quando entrambe sono controllate da un terzo soggetto. Il vincolo economico si palesa invece nel caso in cui i soggetti passivi cooperino svolgendo un’attività principale simile, un’attività complementare o interdipendente, un’attività che avvantaggi uno o più di essi.

Il vincolo organizzativo si ha invece ““quando tra gli organi decisionali di determinati soggetti sussiste un coordinamento”. Il coordinamento può operare sia in via diritto che in via di fatto e può “essere operato anche tramite un terzo soggetto, vincolato finanziariamente ai soggetti considerati”.

Sottolineiamo che i tre vincoli sopra riportati devono ricorrere in maniera congiunta. La legge prevede infine che “se fra i soggetti passivi ricorre il vincolo finanziario, si presumono sussistenti fra i medesimi anche i vincoli economico e organizzativo”.

Gruppo IVA: chi non può farlo

In base a quanto stabilito dall’Articolo 6 della Manovra, non potranno costituire un gruppo IVA:

  • le sedi e le stabili organizzazioni situate all'estero;

  • i soggetti la cui azienda sia sottoposta a sequestro giudiziario. In caso di pluralità di aziende, la disposizione opera anche se oggetto di sequestro è una sola di esse;

  • soggetti assoggettati a una procedura concorsuale (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo);

  • i soggetti posti in liquidazione ordinaria.

Gruppo IVA: come si costituisce

 Il gruppo IVA è costituito a seguito di un'opzione esercitata da tutti i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato per i quali ricorrano congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo”. Questo quanto prevede la Manovra. Se uno o più soggetti facenti parte del Gruppo non esercitano la suddetta opzione il vantaggio fiscale è recuperato in capo al gruppo IVA e quest’ultimo cesserà di esistere a partire dall'anno successivo a quello in cui il Fisco accerterà il mancato esercizio dell'opzione.

Come si esercita questa opzione? Il rappresentante del Gruppo IVA dovrà presentare, tramite via telematica, una dichiarazione contenente le seguenti informazioni:

a) la denominazione del gruppo IVA;

b) i dati identificativi del rappresentante del gruppo IVA, di seguito denominato "rappresentante di gruppo", e dei soggetti partecipanti al gruppo medesimo;

e) l'attestazione della sussistenza, tra i soggetti anzidetti, dei vincoli organizzavi, finanziari ed economici richiesti,

d) l'attività o le attività che saranno svolte dal gruppo IVA;

e) l'elezione di domicilio presso il rappresentante di gruppo da parte di ciascun soggetto partecipante al gruppo medesimo, ai fini delle notifiche degli atti e provvedimenti relativi ai periodi d'imposta per i quali è esercitata l'opzione.

Spetterà all’Agenzia delle Entrate il compito di predisporre ed approvare il modello necessario per presentare la richiesta di costituzione del Gruppo.

Una volta trasmessa l’istanza, il Gruppo si considererà costituito a decorrere dal primo giorno dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ma solo nel caso in cui quest’ultima venga inviata tra il 1° e il 30 settembre dell’anno di riferimento.

Se la presentazione avverrà tra il 1°ottobre e il 31 dicembre, il Gruppo IVA si considererà costituito a partire dal primo giorno del secondo anno successivo alla dichiarazione.

In base a quanto si legge nel testo della Manovra, “ l'opzione è vincolante per un triennio decorrente dall'anno in cui la stessa ha effetto. Trascorso il primo triennio, l'opzione si rinnova automaticamente per ciascun anno successivo, fino a quando non è esercitata la revoca”.

Se dunque, a livello effettivo, la normativa entrerà in vigore nel 2018, a livello pratico, i primi Gruppi IVA potranno nascere solo nel 2019.

Infine, se un soggetto è stato escluso dal Gruppo perché, al momento della presentazione della dichiarazione, non possedeva i requisiti richiesti (elencati in precedenza) e i suddetti requisiti sono stati acquisiti dopo la costituzione, il soggetto potrà partecipare al gruppo IVA  a partire dall'anno successivo a quello in cui i vincoli vengono a sussistere, presentando l’apposita dichiarazione entro il novantesimo giorno successivo a quello in cui tali vincoli vengono a sussistere.

Di conseguenza, considerando che la normativa entrerà in vigore nel 2018, i primi gruppi Iva nasceranno al più presto nel 2019. La legge prevede inoltre che ogni gruppo debba avere una durata minima di tre anni. Infine, l’adesione al gruppo fa cessare gli effetti di tutte le opzioni in materia di Iva esercitate da ogni soggetto, anche se non è decorso il termine minimo di validità.

Gruppo IVA: responsabilità

Il ruolo rappresentante (che ha il compito di adempiere agli obblighi ed esercitare i diritti) del Gruppo Iva dovrà essere svolto dalla società controllante. Nel caso in cui le varie società non siano controllate da uno stesso soggetto con sede in Italia, il ruolo di rappresentante dovrà essere svolto da soggetto che ha il fatturato più alto.

Ogni soggetto che partecipa ha il gruppo ha infine la responsabilità delle somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni a seguito delle attività di controllo svolte dall’Agenzia delle Entrate.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/gruppo-iva-che-cose-come-si-fa-come-funziona-e-quali-sono-i-vantaggi-le-regole-previste-dalla-legge

 

Menu Principale

Risorse Utili


Articoli correlati

Purtroppo non ci sono articoli correlati