Scuola, università e ricerca: borse di studio, esoneri contributivi, assunzioni. Le novità in arrivo con la legge di bilancio

E-mail Stampa PDF

La legge di bilancio per il 2017 dedica numerosi articoli alla scuola e alle università italiane. La manovra prevede lo stanziamento di nuove risorse per il diritto allo studio, per la ricerca e per assumere altri docenti precari, ma anche sgravi fiscali per le assunzioni di giovani impegnati nell'alternanza scuola-lavoro, e risorse per gli Atenei di eccellenza per le quali giocherà un ruolo di primaria importanza l’Agenzia nazionale della valutazione (ANVUR). Dal 2017 arrivano anche nuovi requisiti per gli studenti esonerati dal pagamento annuale del contributo universitario e per i ricercatori interessati alle borse di studio per il merito. La manovra prolunga fino al 31 agosto 2017 il piano straordinario per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici (il programma chiamato #scuolebelle) per il quale stanzia ulteriori 128 milioni.

Ma vediamo nel dettaglio, le novità su scuola, università e ricerca introdotte dalla legge di bilancio per il 2017. 

Esonero pagamento contributo universitario

La legge di bilancio per il 2017 introduce nuove modalità e requisiti di esonero del pagamento del contributo annuale degli studenti universitari.

Secondo le nuove disposizioni, dal prossimo anno saranno esonerati dal pagamento del contributo gli studenti con i seguenti requisiti:

  • ISEE familiare inferiore o uguale a 13mila euro;
  • iscritti all'università da un numero di anni accademici inferiore, o eguale, alla durata normale del corso di laurea o laurea magistrale a ciclo unico;
  • nel caso di iscrizione al secondo anno accademico abbiano conseguito, entro la data del 10 agosto del primo anno, almeno 10 crediti formativi universitari; nel caso di iscrizione ad anni accademici successivi al secondo abbiano conseguito, nei dodici mesi antecedenti la data del 10 agosto precedente la relativa iscrizione, almeno 25 crediti formativi.

Inoltre la manovra prevede che per gli studenti con ISEE familiare compreso tra 13.001 euro e 25.000 euro, (e i requisiti sui crediti appena indicati) il contributo non può superare l’8% della quota di ISEE eccedente i 13.000 euro.

Fondo per il finanziamento delle Università

La legge di bilancio eroga un ulteriore finanziamento alle Università utile ad esonerare dal pagamento dei contributi annuali, gli studenti meno abbienti e più meritevoli. Il Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali è così incrementato per l'anno 2017 di 40 milioni di euro e, a decorrere dall'anno 2018, di 85 milioni di euro. La manovra spiega che questa somma è suddivisa tra le varie università statali in proporzione al numero degli studenti esonerati dal pagamento di ogni contribuzione.

A questo si aggiungono 140 milioni di euro per il 2017 e 400 milioni dal 2018 per finanziare l'assunzione di nuove personale docente precario (anche se ballano le cifre circa il numero dei docenti interessati). 

Fondo integrativo per la concessione delle Borse di studio

Più risorse anche per il Fondo statale per le borse di studio. La legge di bilancio infatti, incrementa di 50 milioni di euro l’anno, a partire dal 2017, il fondo pensato per sostenere l'accesso dei giovani all'università. Il testo della manovra prevede che, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di bilancio, ciascuna regione italiana razionalizzi gli enti erogatori di borse di studio riducendoli ad un unico ente regionale.

Fondazione per il merito e la mobilità regionale

Arrivano risorse economiche anche per pagare borse di studio a studenti meritevoli. La legge di bilancio stanzia infatti, 6 milioni di euro per l'anno 2017, 13 milioni per l'anno 2018 e 20 milioni a decorrere dall'anno 2019 per la “Fondazione per il merito”, che dal prossimo anno cambia nome in “Fondazione Articolo 34”. Alle risorse stanziate per erogare le borse di studio, si aggiungono 2 milioni di euro per l'anno 2017 e, a decorrere dall'anno 2018, 1 milione di euro per l’organizzazione della Fondazione.

La manovra stabilisce che entro il 30 aprile di ogni anno, la Fondazione bandisca almeno 400 borse di studio nazionali, ciascuna del valore di 15mila euro annuali, “destinate a studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi, al fine di favorirne l'immatricolazione e la frequenza a corsi di laurea, di laurea magistrale a ciclo unico, nelle università statali, o a corsi di diploma accademico di I livello, nelle istituzioni statali dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, aventi sedi anche differenti dalla residenza anagrafica del nucleo familiare dello studente”.

Per partecipare al bando gli studenti devono essere iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado e presentare i seguenti requisiti:

  • ISEE familiare, alla data di emanazione del bando, inferiore o eguale a 20mila euro;
  • tutte le medie dei voti ottenuti in tutte le materie, negli scrutini finali del penultimo e del terzultimo anno della scuola secondaria di secondo grado e negli scrutini intermedi dell'ultimo anno, eguali o superiori a 8/10;
  • i punteggi riportati nelle prove dell'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione (INVALSI), relative alle materie di italiano e matematica, nel primo quartile dei risultati dei test regionali.

Sono ammessi al bando, in numero non superiore a due per ciascuna scuola, gli studenti che soddisfano i requisiti economici, ma non quelli relativi alla media dei voti negli scrutini a patto che siano indicati come “eccezionalmente meritevoli”, dal dirigente scolastico della scuola su proposta del collegio dei docenti.

La prima rata è versata allo studente al momento dell’immatricolazione al corso di laurea prescelto e la seconda rata è versata allo studente entro il 31 marzo dell'anno successivo. Il testo della legge di bilancio precisa inoltre, che le borse di studio sono confermate, negli anni accademici successivi al primo, per tutta la durata del corso di laurea a condizione che lo studente borsista, al 10 agosto di ogni anno accademico, abbia conseguito:

  • tutti i crediti formativi degli anni accademici precedenti;
  • almeno 40 crediti formativi dell'anno accademico in corso, con una media dei voti non inferiore a 28/30, e nessun voto inferiore a 24/30.

Lo studente borsista è esonerato dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio, delle tasse e dei contributi previsti dalle università.

Orientamento universitario e tutorato

La legge di bilancio per il 2017 introduce anche forme di orientamento universitario e di tutorato per gli studenti dei licei e delle università. Non sono ancora chiare le modalità di svolgimento di tali servizi, ma per queste finalità, la manovra incrementa il Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali di 5 milioni di euro a decorrere dal 2017.

Finanziamenti per la ricerca

La legge di bilancio istituisce anche un "Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca", dotato di 45 milioni di euro di finanziamenti all’anno a decorrere dal 2017. Il Fondo è pensato per finanziare le attività di ricerca dei ricercatori, e dei professori universitari in servizio a tempo pieno tramite finanziamenti individuali pari a 3mila euro l’anno.

La redazione dell’elenco dei ricercatori e dei professori di seconda fascia che possono richiedere il finanziamento annuale è affidata all'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), “con riferimento a ciascun settore scientifico disciplinare”, precisa la manovra, senza però dare indicazioni sui requisiti e le modalità di selezione dei beneficiari.

Esonero contributivo alternanza scuola-lavoro

Finiti gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, la legge di bilancio prevede soltanto degli sgravi fiscali per coloro che assumono con contratto stabile i giovani che hanno partecipato a progetti di alternanza scuola-lavoro.

Dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2018 è previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di 3.250 euro per tre anni per coloro che assumono giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, con esclusione dei contratti di lavoro domestico e quelli relativi agli operai del settore agricolo.

L’esonero contributivo, specifica la legge di bilancio, vale per “le assunzioni effettuate entro 6 mesi dall'acquisizione del titolo di studio, per studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola — lavoro pari almeno al 30 per cento delle ore di alternanza” oppure giovani che abbiamo svolto “periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione”.

Per tali sgravi fiscali, la manovra fissa come limite massimo di spesa pubblica 7,4 milioni di euro per il 2017, 40,8 milioni per il 2018, di 86,9 milioni per il 2019, di 84 milioni per il 2020, di 50,7 milioni per il 2021 e di 4,3 milioni per il 2022.

Per coloro che sono interessati a godere dell’esonero contributivo è consigliabile fare domanda all’INPS il prima possibile perché terminate le risorse stanziate non sarà più possibile chiedere l’accesso all’esonero.

Fondo per i finanziamenti delle università di eccellenza

La legge di bilancio stanzia anche finanziamenti per le università di eccellenza. La novità però ha già scatenato critiche: il Governo in pratica ha deciso di premiare le scuole ritenute di eccellenza piuttosto che incrementare i finanziamenti ordinari degli Ateni che scarseggiano da anni.

La manovra per il 2017 istituisce il "Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza", con uno stanziamento di 271 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Una commissione di nomina ministeriale dovrà selezionare i 180 migliori Atenei del Paese che riceveranno fino a 1,35 milioni in più l’anno per incrementare le proprie attività.

Cosa manca: il raddoppio dei finanziamenti agli ITS

Saltano invece, i fondi agli ITS, gli Istituti tecnici superiori, le “super scuole” di tecnologia, post diploma, alternative all’università e partecipate dalle imprese. Il Governo aveva annunciato il raddoppio dei finanziamenti (attualmente sono 13 milioni) per questi istituti poco conosciuti, ma interessanti dal punto di vista dei risultati: si stima che quasi l'80% dei diplomati biennali abbia trovato lavoro.

Resta soltanto la possibilità per le Fondazioni ITS di essere incluse tra i soggetti beneficiari di eventuali erogazioni liberali (finalizzate a innovazione tecnologia, edilizia scolastica e ampliamento offerta formativa) che sono detraibili al 19% per quanto riguarda le persone fisiche e deducibili ai fini IRES.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/scuola-universita-e-ricerca-borse-di-studio-esoneri-contributivi-assunzioni-le-novita-arrivo-con-la

 

Menu Principale

Risorse Utili