Equitalia: in arrivo il servizio Se Mi Scordo con SMS ai contribuenti. Ecco cosa cambia per Fisco e riscossione

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“Caro evasore ti scrivo...”Ma il messaggio, proveniente da Equitalia, non sarà sotto forma di lettera come canta Lucio Dalla, ma di un più moderno SMS. E per il Governo dei giovani il gioco di parole è fatto: S-M-S, “Se Mi Scordo”, il nuovo servizio informativo di Equitalia che avverte il contribuente dell’arrivo di una cartella o di un ritardo sul pagamento di una rata.

Il decreto legge collegato alla legge di bilancio per il 2017 prevede importanti novità sul fronte fiscale: abolizione (si fa per dire) di Equitalia, rottamazione delle cartelle, e nuovo rapporto tra Fisco e contribuente basato su rinnovate modalità di interazione tra le parti.

In realtà il servizio non sembra affatto in grado di cambiare il rapporto tra Fisco e contribuente come promette il Governo. Per due principali motivi: come ovvio che sia, l’SMS non ha alcun valore giuridico,ma solo informativo e soprattutto sarà ricevuto soltanto da coloro che chiederanno ad Equitalia l’attivazione del servizio. Coloro che, a torto o a ragione, sono convinti di essere in regola con tutti i pagamenti e quindi non andranno ad attivare il servizio di Sms non potranno mai essere informati di una cartella esattoriale in arrivo.

Al netto dei forti dubbi sull’incisività dell’iniziativa, vediamo nel dettaglio come funzionerà il servizio “Se mi scordo” di Equitalia e le altre novità in arrivo sul fronte della riscossione.

SMS: Se Mi Scordo

Equitalia annuncia l’arrivo del servizio SMS, Se Mi Scordo e spiega che nel 2017 entreranno in vigore tre diverse tipologie di alert.

La prima è indirizzata al cittadino oggetto di una cartelle esattoriale in arrivo.Equitalia, in questo caso, scrive al contribuente per avvertirlo che uno dei 6.700 enti per il quale svolge il lavoro di riscossione (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Comuni, Province, Regioni, ordini professionali, aziende di trasporti) ha dato mandato all’Agenzia di attivarsi per la riscossione di un debito. Al contribuente arriverà un messaggio da “Equi Info” con all’incirca questo contenuto: Equitalia le comunica che è stata incaricata di riscuotere una somma a suo carico”. Per avere maggiori informazioni il contribuente potrà rivolgersi ad uno sportello di Equitalia o dell’Agenzia delle Entrate.

La seconda tipologia di messaggio riguarda i piani di rateizzazione concessi al contribuente da Equitalia. In questo caso l’SMS dell’Agenzia arriva quando il contribuente non risulta in regola con i pagamento di metà delle rate previste per la decadenza del diritto alla rateazione. Il contribuente riceverà un SMS con scritto: “Equitalia la informa che le scadenze del piano di rateizzazione numero ... non risultano rispettate”. Si tratta in pratica di un cartellino giallo.

La terza tipologia invece, somiglia molto più ad un cartellino rosso. L’SMS di Equitalia informa il contribuente che “il mancato pagamento di un’altra rata farà decadere il piano di rateizzazione numero...”.

La stessa Equitalia precisa però, che il servizio ha valore “puramente informativo”, gli SMS “non sostituiscono in alcun modo la notifica di un atto, non hanno alcun valore né rappresentano vincoli giuridici nel rapporto tra gli utenti ed Equitalia e possono essere revocati in qualsiasi momento”.

Equitalia ed Agenzia delle Entrate: le novità del 2017

Oltre al servizio di SMS, il nuovo porterà ben altre novità sul fronte della riscossione. Il Governo ha annunciato che Equitalia, l’Agenzia privata per la riscossione più odiata dagli italiani, sarà abolita a partire dal 2017. E così in effetti è, ma soltanto sulla carta: dipendenti e funzioni passeranno ad un ufficio creato ad hoc all’interno dell’Agenzia delle Entrate che si chiamerà Agenzia della Riscossione. Perché che ci piaccia o no qualcuno deve andare a bussare alle porte degli evasori.

La vera notizia sarà capire se cambieranno o meno le regole di ingaggio dell’Agenzia della riscossione, ovvero le direttive impartite dal Governo sulle modalità con cui l’Agenzia deve tentare la riscossione dei crediti. Altrimenti sarà cambiata soltanto la forma, ma non la sostanza di Equitalia.

Altra grande novità del collegato alla legge di bilancio è la “rottamazione delle cartelle”. In pratica l’Agenzia delle Entrate permetterà ai contribuenti di pagare i debiti senza interessi di mora, sanzioni ed eventuali maggiorazioni delle cartelle esattoriali ricevute fino al 31 dicembre 2016 a patto che ne facciano richiesta entro il 31 marzo 2017.

Se Equitalia accetterà la richiesta il debitore dovrà estinguere il debito in cinque rate: le prime tre, pari al 70% dell’importo dovuto, entro il 2017 e le ultime due entro il settembre 2018. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/equitalia-arrivo-il-servizio-se-mi-scordo-con-sms-ai-contribuenti-ecco-cosa-cambia-fisco-e-1473932

 

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