Sole 24 Ore: nomina nuovo CDA e annuncia cura lacrime e sangue. Giornalisti sul piede di guerra

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Continua l’autunno caldo del gruppo Sole 24 Ore.Dopo l’emersione di una perdita di 50 milioni di euro nei primi sei mesi di gestione del 2016 e le dimissioni dell’amministratore delegato Gabriele Del Torchio, di Giorgio Squinzi e di altri tre consiglieri del cda, il primo quotidiano economico del Paese naviga davvero in acque pericolose.

Ieri (lunedì 14 novembre) l’assemblea del Sole 24 Ore ha scelto (sarà nominato ufficialmente oggi) Franco Moscetti come nuovo amministratore delegato del gruppo. La scelta è stata fatta dall’azionista di maggioranza del gruppo Sole 24 Ore, Confindustria, con il consenso delle banche creditrici, Intesa Sanpaolo in prima linea. La nomina ufficiale sarà ratificata dal nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Giorgio Fossa (ex numero uno di Confindustria dal 1996 al 2000) che vede la conferma di Luigi Abete e Marcella Panucci (della precedente gestione) a cui si aggiungono  Francesca Di Girolamo, Giorgio Fossa, Edoardo Garrone, Luigi Gubitosi, Giuseppina Amarelli Mengano, Patrizia Micucci, Carlo Robiglio, Livia Salvini e Massimo Tononi.

Moscetti, manager prima con Air Liquide e poi dal 2004 al 2015 alla guida di Amplifon, attualmente è amministratore unico della società di consulenza Axel glocal business e siede nel cda di Diasorin e di Fideuram. A lui spetterà un compito davvero complesso: cercare di riportare in ordine i conti del gruppo Sole 24 Ore, il quotidiano e tutta la galassia Sole alla redditività tagliando costi e sprechi, il tutto in un’atmosfera di guerriglia.

Per la giornata di ieri i giornalisti del quotidiano, dell'agenzia Radiocor e di Radio24 hanno proclamato uno sciopero per "la superficialità con la quale si annunciano tagli 'da lacrime e sangue', dopo una gestione deficitaria del gruppo". Oggi infatti, il Sole 24 Ore non è uscito in edicola.

Il comitato di redazione critica la gestione da parte di Confidustria che a loro parere vuole riversare sui giornalisti, cioè il core di un gruppo editoriale, le conseguenze negative di passate gestioni scellerate delle risorse economiche.

Per cercare di raffreddare gli animi e dare un contentino ai giornalisti arrabbiati, nel corso dell’assemblea Antonio Matonti, dirigente di Confindustria, ha annunciato che “sono in corso accertamenti sia amministrativi sia penali” sul lavoro svolto dai precedenti vertici e che “saranno valutate azioni di responsabilità”.

La situazione del gruppo Sole 24 Ore è precipitata di recente, ma che il gruppo stava nascondendo polvere sotto il tappeto, era noto da tempo. Il cambio di passo al vertice di Confindustria però, ha dato il “la” ad un’operazione di trasparenza e verità dalla quale ormai non è più possibile tornare indietro. Poco prima dell’estate Vincenzo Boccia è diventato presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi si è auto-proclamato presidente del Sole 24 Ore e Gabriele Del Torchio è stato nominato amministratore delegato dal CDA del giornale.

Così Del Torchio, sostenuto dal neo presidente di Confindustria, ha iniziato a spulciare i bilanci del Sole 24 Ore facendo venire a galla un buco da circa 50 milioni solo nel primo semestre del 2016: dal 2010 ad oggi il gruppo editoriale del Sole 24 Ore ha perso quasi 300 milioni di euro e circa il 90% del suo valore in Borsa.

Il primo azionista del gruppo si è detto disponibile a investire per il rilancio della galassia Sole 24 Ore, ma un piano per il ritorno alla redditività non può che passare per una decisa cura dimagrante di spese, sprechi, consulenze e stipendi d’oro.

 

 

 

 

 

 

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/sole-24-ore-nomina-nuovo-cda-e-annuncia-cura-lacrime-e-sangue-giornalisti-sul-piede-di-guerra

 

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