MPS, il quorum per l'assemblea raggiunto al penultimo minuto?

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Banca Monte dei Paschi di Siena si sta avvicinando ad uno degli appuntamenti più importanti degli ultimi mesi: per giovedì 24 novembre è in programma l’assemblea straordinaria dei soci che dovranno dare il via libera al piano di salvataggio della banca, già approvato dal board dell’istituto di credito. Ma come ormai in tutte le puntate di questa telenovela ambientata a Siena, la suspance non manca.

Secondo quanto prevede il codice civile, l’assemblea dei soci di MPS, per essere valida e quindi per prendere le decisioni all’ordine del giorno, deve vedere la partecipazione di almeno il 20% del capitale.Altrimenti niente da fare. Ma alla vigilia dell’incontro, il raggiungimento del limite minino non è affatto scontato. Oltre ai grandi soci della banca infatti, dovrebbero partecipare anche migliaia di piccoli azionisti, coloro che negli ultimi mesi hanno visto crollare il valore del proprio investimento di circa l’80%. E per i quali il piano di salvataggio si preannuncia come l’ennesimo bagno di sangue.

All’ordine del giorno dell’assemblea di MPS c’è l’approvazione della cessione delle sofferenze, l’aumento di capitale fino a 5 miliardi, l’elezione del nuovo presidente in sostituzione del dimissionario Massimo Tononi, il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 nuova azione ogni 100 possedute e l’abbattimento del capitale sociale a copertura delle perdite.

MPS può contare sulla presenza del Tesoro che pesa per il 4% del capitale, di AXA che detiene il 3,17%, di Millenium con il 2%, della Fondazione MPS che porta il suo 1,5% e Fintech con l’1%. Il totale però, è soltanto del 12% circa. Una mano arriverà anche dai soci istituzionale esteri, ma è difficile quantificare il loro peso: secondo fonti riportate dalle agenzie, tuttavia, un sufficiente numero di questi investitori istituzionali avrebbe fatto pervenire le deleghe che dovrebbero far lievitare la soglia dei partecipanti.

Se così non sarà, diventerà fondamentale la presenza dei piccoli soci. MPS ha lanciato una vera e propria campagna per la chiamata a raccolta di tutti i piccoli azionisti: gli sportellisti stanno chiamando uno ad uno i soci della banca per ricordare l’assemblea di giovedì, mentre un advisor di Roma è stato incaricato di raccogliere le deleghe di coloro che non potranno partecipare.

Intanto lunedì 21 si è svolto il consiglio di amministrazione per fare il punto sulle prossime tappe del piano di salvataggio, proprio in vista dell'assemblea di giovedì. Un consigliere di MPS uscendo dal board ha detto che “il quorum non è ancora stato raggiunto, ma siamo più fiduciosi di ieri: qualcosa si sta muovendo nonostante l'enorme frazionamento dell'azionariato”. Le due settimana di road show dell’amministratore delegato Marco Morelli potrebbero aver dato i suoi frutti. Tra i possibili anchor investor resta in ballo il Fondo sovrano del Qatar, ma per tutti i potenziali investitori lo spartiacque resta il voto referedario del 4 dicembre. Prima dell’esito del voto nessuno si prenderà impegno formale a portare a termine l’aumento di capitale.

Le incognite sul piano di salvataggio di MPS restano quindi numerose, ma il primo scoglio da superare adesso è il raggiungimento del quorum per la costituzione dell’assemblea straordinaria e il via libera al piano.

Ma cosa succede se l’assemblea non raggiunge il 20% del capitale?Il consiglio di amministrazione di MPS dovrà sciogliere l’assemblea senza prendere le decisioni in programma e riconvocare nuovamente la riunione per il mese di gennaio. Intanto però, slitterebbero i tempi per il piano di salvataggio di MPS che il board vorrebbe portare a compimento entro la fine dell’anno. Senza la buona riuscita del piano di salvataggio, l’unica alternativa della banca sarebbe la risoluzione e il bail-in.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/mps-il-quorum-lassemblea-raggiunto-al-penultimo-minuto-1475357

 

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