Pensioni: ultimi ritocchi alla legge di bilancio. Ecco le ultime novità su Ape, esodati, contributi e opzione donna

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Siamo agli ultimi passaggi in Parlamento per l’approvazione della legge di bilancio. In questi giorni, la commissione Bilancio della Camera ha approvato alcuni ritocchi alla manovra, tra questi ci sono novità che riguardano il pacchetto pensioni e in particolare la pensione anticipata, l’ottava salvaguardia per gli esodati, il cumulo dei contributi e l’opzione donna. Ricapitoliamo i principali provvedimenti previsti dalla legge di bilancio e le ultime novità.

Ok alla proroga per l'opzione donna 

Approvata ieri la proroga dell’opzione donna che prevede l’uscita anticipata con ricalcolo contributivo anche per le lavoratrici con 35 anni di versamenti che sono nate negli ultimi tre mesi del 1958 se dipendenti e del 1957 se autonome e in cambio del ricalcolo contributivo del montante cumulato e una penalizzazione sull’assegno pensionistico superiore al 20%. La proposta arrivata la scorsa settimana dal presidente della Commissione lavoro, Cesare Damiano in pratica sposta i termini della sperimentazione dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016.

Estensione cumulo contributi alle casse private

La legge di bilancio 2017 prevede il cumulo dei contributi versati a diverse gestioni anche in caso di pensione anticipata. Ma a differenza della prima formulazione della norma, il cumulo gratuito dei versamenti effettuati in diverse gestioni sarà possibile anche per i professionisti iscritti alle casse privatizzate. La commissione Bilancio ha approvato anche questo emendamento che prevede inoltre come copertura un definanziamento per 210 milioni, nei primi tre anni che sarà strutturale per 100 milioni a decorrere dal 2019. Secondo le stime dell’INPS, questa norma potrebbe interessare nei prossimi tre anni 34-35mila professionisti, mentre dal 2020 in poi le platee di uscita dovrebbero interessare tra i 13 e i 15mila l’anno.

Ottava salvaguardia

Altro ritocco importante riguarda l’ottava salvaguardia per gli esodati.E’ passato l’emendamento che prevede di spostare dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014 la data per l’accesso alla mobilità o al trattamento speciale edile e l’innalzamento a 24 mesi (quindi fino al 6 gennaio) del termine richiesto per maturare il diritto alla pensione per tutti gli altri lavoratori interessati.

Ciò significa che rientrano nella tutela anche i circa 3mila lavoratori che hanno smesso di lavorare entro il 31 dicembre 2014 e che sono poi passati in mobilità. Questa proroga costa 161 milioni di euro per i prossimi 10 anni che saranno finanziati dal Fondo per interventi strutturali di politica economica.

Legge di bilancio: gli altri interventi del pacchetto pensioni

Per il resto del pacchetto pensioni restano valide le norme già approvate:

  • la pensione anticipata tramite APE: i lavoratori con almeno 20 anni di contributi e una pensione maturata di almeno 700 euro possono andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi in anticipo grazie ad un prestito-ponte erogato da una banca fino al momento del raggiungimento dei requisiti per la pensione previsti dalla riforma Fornero. A quel punto, maturata la pensione vera e propria, sarà l’INPS tramite una decurtazione dell’assegno, a rimborsare in 20 anni il prestito alla banca, gli interessi e l’assicurazione di premorienza. Per i lavoratori svantaggiati l’APE sarà totalmente a carico dello Stato; per coloro che scelgono in modo autonomo di andare in pensione l’operazione sarà a loro carico; mentre per i lavoratori oggetto di ristrutturazione aziendale il costo sarà diviso tra dipendenti e azienda.
  • I lavoratori precoci possono avere accesso alla pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età se hanno maturato 12 mesi di contribuzione effettiva prima del raggiungimento dei 19 anni di età.
  • La legge di bilancio introduce la possibilità, per i lavoratori che ne faranno richiesta, di godere di una rendita integrativa temporanea, anticipata dal proprio fondo pensione, fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione.
  • Per i lavoratori che svolgono lavori usuranti la legge di bilancio mantiene il requisito per la pensione attualmente in vigore (quota minima di età anagrafica e anzianità contributi di 97,6), ma elimina le finestre mobili introdotte dalla riforma delle pensioni Fornero (che ritardano di fatto la pensione di circa 12 mesi) e aumenta la lista dei lavori considerati usuranti.
  • Aumento ed estensione della quattordicesima mensilità per i pensionati: aumenta del 30% per i 2,1 milioni di pensionati che già la ricevono (coloro che hanno una pensione fino a 1,5 volte il minimo) e sarà estesa a 1,2 milioni di altri pensionati (con una pensione tra 1,5 e 2 volte il minimo).
  • La legge di bilancio estende a tutti i pensionati la no tax area valida per i soli pensionati con almeno 75 anni di età.

PER APPROFONDIRE SUL PACCHETTO PENSIONI: Riforma pensioni, legge di bilancio: APE, esodati, precoci, quattordicesima, usurati. Ecco la guida alle novità del 2017

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/pensioni-ultimi-ritocchi-alla-legge-di-bilancio-ecco-le-ultime-novita-su-ape-esodati-contributi-e

 

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