MPS: "congelato" il piano di salvataggio. Il piano B è dietro l'angolo

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L’esito del referendum congela la politica italiana e il Consiglio di amministrazione di Banca Montepaschi ha congelato l’operazione di salvataggio della banca. Il CDA ha confermato l’esito positivo della conversione dei bond in azioni della scorsa settimana, ma ha rinviato a data da decidere il lancio dell’aumento di capitale previsto per il 7 o l’8 dicembre.

In un quadro politico così incerto, lanciare un’operazione delicata, come l’aumento di capitale da 5 miliardi senza una rete di protezione di un anchor investor, è sembrata una mossa troppo azzardata.

Le prossime ore saranno quelle decisive per il futuro di MPS. Il Governo e la banca non sapendo che pesci prendere hanno preso a calci la lattina per tutto il 2016 senza trovare il coraggio di affrontare le difficoltà del Monte. La BCE ha chiesto a MPS la cessione delle sofferenze e il rafforzamento del capitale entro la fine del 2016. Quindi il tempo è davvero agli sgoccioli, ma non si poteva trovare momento peggiore in tutto il 2016, per lanciare un’operazione di questo genere.

In questo quadro infatti, il piano B è dietro l’angolo. Se non ci fossero le condizioni per l’aumento di capitale deciso dal board, le strade da seguire sarebbero due: o l’amministratore delegato Marco Morelli convince la BCE a dare più tempo al Monte rinviando l’operazione di salvataggio al 2017, oppure si procede con la nazionalizzazione della banca e il bail-in. E’ sulle modalità del secondo scenario che MPS sta ancora trattando con Bruxelles: l’ipotesi è di far scattare il bail in a carico di azionisti e investitori istituzionali titolari di azioni subordinate, lasciando al riparo i piccoli risparmiatori e i correntisti.

Conversione: raccolta oltre un miliardo

Il meccanismo del “bere o affogare” ha dato i suoi frutti: dalla conversione volontaria dei Bond MPS in azioni, il Monte ha raccolto 1,028 miliardi di euro.

Venerdì scorso, intorno alle 19.30, Banca Montepaschi ha diffuso una nota con la quale comunicava che “in data 2 dicembre 2016 è terminato il periodo di adesione all’offerta e all’offerta Istituzionale Lme” e che “sulla base dei dati provvisori allo stato comunicati dagli intermediari incaricati della raccolta delle adesioni i titoli conferiti in adesione alle offerte sono superiori alla soglia di euro 1 miliardo di aumento di capitale”.

E’ arrivata così la notizia, confermata oggi dai dati ufficiali, del primo traguardo raggiunto. Il buon esito della conversione era indispensabile per il via libera all’aumento di capitale.L'offerta di MPS infatti, vincola il reinvestimento del corrispettivo ricevuto da parte degli investitori all'acquisto delle nuove azioni MPS in occasione dell’aumento di capitale: ciò significa che dei 5 miliardi di cui MPS ha bisogno, poco più di un miliardo è già cosa fatta.

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MPS: l’esito del referendum

A congelare l’operazione però è intervenuto l’esito del referendum costituzionale.La vittoria del No, come previsto dai non-allarmisti, non ha comportato alcuno shock sui mercati che si erano già posizionati in vista di questa prospettiva. A pagare il prezzo più salato, però, ieri è stato il comparto bancario e in particolare MPS che ha chiuso in calo del 4,2%. All’indomani del voto si è aperta una fase di incertezza politica e fibrillazione finanziaria in cui sarebbe meglio stare fermi.

Il premier Renzi ha rassegnato le dimissioni, ma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha chiesto di rimanere fino all’approvazione della legge di bilancio. Poi si aprirà il balletto tra elezioni anticipate e Governo tecnico di Tizio o Caio. Una tale situazione d’impasse politica pesa come un macigno sull’operazione di MPS. La banca senese infatti, si appresta a chiedere al mercato 4 miliardi di capitale fresco, ma gli investitori già poco propensi ad investire in una banca bollita, potrebbero fuggire a gambe levate di fronte ad un Paese in totale stallo politico.

MPS: in arrivo il piano B?

Il tassello della conversione dei bond in azioni è andato al suo posto, ma ciò non significa che il rischio di una risoluzione o del bail-in sia ufficialmente svanito. Anzi, lo scenario politico attuale rischia di far saltare l’operazione.

Secondo i piani di MPS, un altro miliardo circa sarebbe dovuto arrivare da uno o più investitori interessati ad entrare con una quota di peso nel Monte proponendosi come anchor investor dell’aumento di capitale. E il terzo tassello del puzzle, che vale tra i due e i tre miliardi dovrebbe essere l'aumento di capitale vero e proprio da lanciare tra il 7 e l’8. Ma dopo l’esito del referendum, il consiglio di amministrazione del Monte ha fermato i lavori.

Il via libera all’aumento di capitale in programma per oggi è stato rinviato a data da destinarsi. Tra ieri e oggi il fondo del Qatar e altri grandi investitori come i fondi Soros, Pimco e Paulson, avrebbero dovuto impegnarsi a sottoscrivere almeno 1-1,5 miliardi, ma l’ipotesi, almeno al momento, sembra caduta nel vuoto. Per questo si fa sempre più strada il piano B. L’alternativa alla “soluzione di mercato” tanto voluta dal Governo e dal Monte, passa per l’intervento del Ministero del Tesoro che, secondo quanto stabilito con Bruxelles e in linea con le regole europee, interverrebbe sottoscrivendo l’aumento di capitale. Si tratta, in parole povere, della nazionalizzazione della banca che eviterebbe la risoluzione vera e propria di MPS, ma farebbe comunque scattare il bail-in, cioè il coinvolgimento di azionisti, obbligazionisti e correntisti.

E’ su questo scenario che ci concentra la trattativa tra Morelli e Bruxelles. Il tentativo sarebbe di trovare la quadra per coinvolgere nelle perdite azionisti e investitori istituzionali titolari di azioni subordinate, ma riuscire a difendere piccoli risparmiatori e correntisti. L’altra ipotesi ancora sul tavolo sarebbe il rinvio dell’operazione al 2017, quando il quadro politico italiano sarà più delineato. L’ennesimo calcio alla lattina. 

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/mps-congelato-il-piano-di-salvataggio-il-piano-b-e-dietro-langolo-1477367

 

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