BCE: QE più lungo, ma meno potente. È in arrivo il tapering? Non ancora

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L'ultima riunione della BCE del 2016 ha apportato importanti modifiche alla politica monetaria europea, andando ad incidere sul Quantitative easing. I tassi restano invariati, ma il prorgramma di acquisto si allunga dal marzo 2017 fino alla fine dell'anno. L'ammontare di acquisti mensili però si ridurrà dalla prossima primavera da 80 miliardi (l'ammontare attuale) a 60 miliardi mensili. Tale riduzione potrebbe spingere qualcuno a pensare che la BCE di Mario Draghi stia pensando al Tapering, cioè al processo di normalizzazione della politica monetaria. Ma la chiusura dei rubientti da parte della BCE è ancora lontana da venire, per almeno quattro ragioni. 

BCE e QE

Giovedì 8 dicembre, nella turbolenta settimana italiana del post-referendum, la BCE si è riunita per l'ultima volta dell'anno. Come previsto il board ha deciso di allungare il piano di acquisto titoli oltre la naturale scadenza del marzo 2017. 

Brevemente: la BCE, seguendo l'esempio della FED che nel 2008 all'apice della crisi finanziaria ha avviato un piano di politica monetaria ultraespansiva, ha dato il via libera al Quantitative easing. Si tratta di un tentativo per riportare l'Europa alla crescita economica e l'inflazione "vicino, ma sotto al 2%" grazie al taglio dei tassi di interesse e ad un massiccio piano di acquisto titoli. La prima versione del QE prevedeva 60 miliardi mensili di titoli da acquistare fino al marzo 2017. 

Ma come abbiamo già spiegato, la situazione da allora non è migliorata gran che. La crescita resta debole e inferiore alle aspettative e l'inflazione zavorrata intorno allo zero. Negli ultimi mesi del 2016, l’indice dei prezzi dell’area euro ha registrato un’accelerazione dal -0,2% annuo di aprile al +0,6% di novembre, ma è strettamente legato alle fluttuazioni dei costi dell’energia. Quella che si chiama “core inflation” (cioè quella che non tiene conto di beni soggetti a forte volatilità come energia e alimentari), al contrario, resta ferma allo 0,8% annuo e i prezzi dei beni industriali crescono soltanto di un timido 0,3% annuo. 

Per questi motivi, gli analisti erano tutti convinti che Draghi, prima della fine dell'anno, avrebbe modificato il QE allargandone le maglie. Giovedì infatti, i tassi sono rimasti invariati (ormai sono a zero o negativi), ma il Quantitative easing è stato allungato fino a dicembre 2017, nella speranza che la permanenza della BCE sui mercati funga da stimolo per l'economia e l'inflazione. La decisione, ha spiegato Draghi, è stata presa "a larga maggioranza", ma non all'unanimità, probabilmente per le reticenze dei falchi tedeschi da sempre contrari alla politica economica ultraespansiva. Come contropartita infatti, Draghi ha dovuto tagliare l'importo degli acquisti che da aprile passerà da 80 miliardi mensili a 60 miliardi, come inizialmente previsto. 

Cos'è il Tapering

Detto in brevissimo, il Tapering è la graduale chiusura dei rubinetti delle banche centrali. A far entrare la parola Tapering (che significa letteralmente "assottigliamento") anche nel vocabolario dei non addetti ai lavori è stato, per la prima volta, il governatore della FED nel 2013. Dopo circa cinque anni di QE, l'economia statunitense aveva ripreso vigore ed era arrivato il momento di tornare alla normalizzazione della politica montearia a stelle e strisce. 

Gli interventi come il QE devono avere carattere “temporaneo” vista la loro eccezionalità, e una volta svolto il compito di riportare alla crescita l'economia e l'inflazione devono lasciare il posto alla "normalità". La normalizzazione però non può avvenire dall'oggi al domani perché potrebbe creare scossoni sul mercato e riportare l'economia in recessione. Questo processo quindi deve avvenire in modo graduale, senza shock: questo è il Tapering. 

Per approfondire leggi: Tapering: cos'è, come funziona e perché se ne parla tanto in vista del board della BCE

Tapering? No grazie

La riduzione degli acquisti mensili della BCE a partire dalla prossima primavera, è l'inizio del tapering? No, almeno per quattro motivi. 

Intanto perché basta fare due calcoli per capire che la mofidica del QE va in direzione opposta a quella del Tapering, perché garantisce, nel complesso, più acquisti sul mercato. Il programma, allungato fino a dicembre 2017, si concluderà con acquisti totali di 540 miliardi in tutto, anziché 480 miliardi previsti nella precedente versione del piano. 

Il secondo motivo è che, come ha spiegato Draghi, il QE della BCE resta open ended. Sicuramente il QE non finirà prima del dicembre 2017, ma potrebbe anche andare oltre. Il programma di acquisto titoli infatti, può essere esteso anche dopo la fine del 2017, certamente finché il board della BCE non sarà soddisfatto del traguardo raggiunto a livello di crescita e inflazione. 

Terza ragione. A supporto dei mercati resta anche un altro dettaglio: Draghi ha precisato che potrà tornare ad ampliare l'ammontare degli acquisti, nel caso in cui la situazione economica lo rendesse necessario. L'aumento da 60 a 80 miliardi è arrivato quando le prospettive di crescita dell'inflazione sono sembrate più cupe e quindi la BCE si è sentita in dover di spingere il piede sull'acceleratore. Il passo indietro, invece, arrivato in concomitanza dell'allungamento del QE, deriva probabilmente dall'opposizione "politica" dei falchi tedeschi contrari all'idea dei far passare il messaggio che la BCE sarà sempre a coprire le spalle dei Governi che rinviano l'approvazione delle riforme ritenute necessarie. In pratica quindi, nel corso della tradizionale conferenza stampa, Draghi ha lanciato segnali rassicuranti per i mercati: la BCE continuerà a far sentire la sua presenza finché non avrà raggiunto il livello di crescita e di inflazione indicato, e non solo, qualora fosse necessario è pronta ad allungare o allargare ancora le maglie del QE.

Infine, l'ultimo motivo è che lo stesso Draghi non vuole nemmeno sentir parlare di Tapering. In conferenza il presidente della BCE ha ribadito che l'ipotesi di avviare il Tapering "non è sul tavolo", che "non è in vista", e "non si è discusso". Ha detto che nessuno, nel corso della riunione del board, ha tirato in ballo l'ipotesi di avviare il processo di normalizzazione, nemmeno coloro che sono da sempre contrari del QE.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/bce-qe-piu-lungo-ma-meno-potente-e-arrivo-il-tapering-non-ancora-1478339

 

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