Saldo TASI e IMU: scaduto il termine, cosa fare? ecco ravvedimento, sanzioni, interessi e modalità di calcolo

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Il tempo per il pagamento di IMU e TASI è scaduto.Il 16 dicembre infatti, è finito il tempo a disposizione dei contribuenti per il pagamento del saldo delle tasse su immobili e capannoni.

Si chiude così un anno complicato dal punto di vista del quadro regolatorio: la legge di stabilità dello scorso anno infatti, ha abolito la TASI sulle prime case non di lusso e apportato modifiche all’IMU soprattuto agricola. Tali cambiamenti hanno contribuito a confondere le idee ai contribuenti che potrebbe aver sbagliato qualcosa nel pagamento di IMU a TASI.

Per omesso, tardivo o erroneo pagamento di TASI o IMU i proprietari rischiano una sanzione pari al 30% dell’importo della imposta in questione. Per risolvere il problema in tempo (anche se a tempo scaduto) il contribuente può ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso.

All’indomani della scadenza del termine ufficiale per il pagamento del saldo di IMU e TASI è utile ricordare tempi e costi del ravvedimento operoso, le sanzioni e come si calcola l’importo dovuto solo la scadenza.

Saldo IMU e TASI 2016: il ravvedimento operoso

I proprietari di casa che non hanno pagato il saldo di IMU e TASI entro la scadenza del 16 dicembre possono sanare la propria posizione fiscale nei confronti del Comune tramite il ravvedimento operoso.

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta, dopo la data di scadenza, con una sanzione ridotta rispetto alla sanzione normale. L’importo delle sanzioni e degli interessi varia a seconda del numero di giorni di ritardo dalla scadenza. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

E’ importante precisare un elemento. Il contribuente può aderire al ravvedimento operoso soltanto se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa. In questo caso infatti, l’autodenuncia al Fisco non è valida e il proprietario dovrà pagare l’imposta evasa più le normali sanzioni.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno pagati sommandoli all'imposta e quindi utilizzando lo stesso codice tributo.

IMU e TASI 2016: tipologie di ravvedimento e sanzioni

Ad oggi, in seguito alle ultime modifiche introdotte con la Legge di stabilità dello scorso anno, sono in vigore quattro tipologie di ravvedimento operoso per il pagamento di imposte locali come IMU e TASI.

  • Ravvedimento sprint: prevede la possibilità di pagare IMU e TASI versando l'imposta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale che per il 2016 è lo 0,2%.
  • Ravvedimento breve: applicabile dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% dell'importo dell’imposta più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  • Ravvedimento medio: si applica dopo il 30esimo giorno di ritardo fino al 90esimo giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% più gli interessi giornalieri.
  • Ravvedimento lungo: scatta dopo il 90esimo giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione e prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri.

In pratica, quindi, per il pagamento del saldo di IMU e TASI è possibile usufruire del ravvedimento operoso fino al 16 dicembre del 2017, anche se alcuni Comuni per regolamento permettono il ravvedimento operoso entro il 31 dicembre dell'anno successivo alla scadenza. Dopo il termine previsto dal ravvedimento operoso o in caso di verifica da parte del Fisco, si applica la sanzione del 30% sull’IMU e TASI non pagata.

IMU a TASI: come si calcola il ravvedimento operoso

Per calcolare l’importo dovuto in sede di ravvedimento operoso si consiglia di utilizzare il programma messo a disposizione dal sito amministrazionicomunali.it in cui è sufficiente inserire i dati dall’immobile oggetto delle imposte non pagate, l’anno di riferimento e il giorno di ritardo.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/saldo-tasi-e-imu-scaduto-il-termine-cosa-fare-ecco-ravvedimento-sanzioni-interessi-e-modalita-di

 

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