Stefano e lo SVE in Slovenia quot;Let’s live and work together quot;

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Il mio viaggio è iniziato il 6 gennaio del 2014. Nonostante fossi venuto a conoscenza di questo progetto solo un mese prima della mia partenza, ero preparato alla sfida; per tutta l’estate stavo cercando un progetto SVE a lungo termine che mi desse l’opportunità di fare esperienza nel settore sociale e proprio mentre stavo perdendo la speranza è arrivata la chiamata dalla Slovenia; un paese vicino ma al tempo stesso sconosciuto da chi non abita al confine.

 

Devo essere sincero, al mio arrivo il mio inglese era scolastico e lo sloveno, come molti di voi immagineranno, è una lingua davvero difficile e forse anche spaventosa all’inizio. Per mia fortuna in Slovenia non si fa alcuna difficoltà a comunicare in inglese dato che la maggior parte della popolazione lo parla correttamente. Il luogo dove avrei vissuto distava venti minuti da Lubiana e quando arrivai in quel posto, mai mi sarei aspettato di trovare un villaggio immerso nella natura, con boschi, un lago ed una splendida vista sulle montagne attorno. La comunità che mi ospitava è chiamata Drustvo Barka (L’Arche), un’associazione presente in tutto il mondo il cui principale scopo è la creazione di case, programmi e reti di sostegno con persone affette da disabilità mentali. I miei principali compiti erano assistere persone con disabilità nella casa dove vivono o durante il loro lavoro. Vivevo e lavoravo in una casa a tre piani con queste persone, condividendo tutto come in una grande famiglia.

 

 

Nei primi giorni non ero molto socievole durante l’orario di lavoro, un po’ per timidezza ed ovviamente a causa della lingua, ma avevo con me la pazienza necessaria per aspettare e vivere in modo sereno, certo del fatto che un giorno mi sarei trovato a mio agio in quell’ambiente. Il tempo libero lo passavo cercando di migliorare il mio inglese e scoprendo i luoghi circostanti ed ovviamente la capitale, Lubiana, ad oggi la mia città preferita. Dopo due mesi dal mio arrivo ho partecipato all’Arrival training, ovvero l’evento che mi avrebbe permesso di conoscere altri volontari che come me avevano appena iniziato un progetto in Slovenia. Durante questa settimana ho conosciuto delle persone fantastiche che con me condividevano sogni e filosofia di vita. Con alcuni di loro sono rimasto in contatto durante tutta la mia permanenza in Slovenia. Ora avevo dei nuovi compagni di viaggio e con loro condividevo tutte le cose belle e le frustrazioni che questo tipo di esperienza comporta. Nei fine settimana mi trasferivo a Lubiana, dove potevo alloggiare da alcuni amici conosciuti al training. Avevamo creato una rete tra noi volontari che ci permetteva di visitare la Slovenia senza spendere molto. 

 

 

Ricordo che prima di partire, desideravo conoscere paesi vicini come la Croazia, l’Austria o la Germania, ma non ci ho messo molto a capire che la Slovenia aveva così tanto da offrirmi che non avrei avuto alcun bisogno di viaggiare. Ci sono molti luoghi che ricorderò per sempre, grazie a tutte le emozioni che la natura mi ha fatto provare. Alla fine di quest’esperienza sento che qualcosa in me è cambiato in modo positivo, anche se in questo momento mi riesce difficile descriverlo. Mi sono reso conto di quanto è importante apprezzare e condividere la vita con persone affette da disabilità, ed ho capito che ognuno di noi può trarre giovamento dal passare anche solo un po’ di tempo con queste persone straordinarie.

 

Consiglio l’esperienza dello SVE a chi come me si sente in difficoltà per non aver capito dove mettere tutta quell’energia e potenzialità che possiede, perché alla fine di tutto tornerà a casa con le idee più chiare, un’esperienza professionale non indifferente, e probabilmente, una consapevolezza ed una maturità che sarà utile per tutta la vita.

Authors: Sambieuropei.it

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