Come si diventa un PhD Candidate negli USA?

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Quando si è giovani ai tempi della crisi, una possibile soluzione è quella di emigrare e/o studiare il più a lungo possibile.Un Phd negli Stati Uniti coniuga bene queste due cose, soprattutto perché le borse di studio statunitense sono di solito più floride di quelle europee e dopo il dottorato ci sono meno possibilità di finire sotto un ponte a chiedere la carità.

Molte persone mi chiedono come faccio a pagare la salatissima retta americana:essendo io research assistant non devo pagare nulla, anzi, ricevo uno stipendio mensile che non mi rende ricca ma mi permette di vivere.

Non so come funzioni in tutte le universita', ma so che molte finanziano i propri Phd students e certe volte si puo' essere pagati anche abbastanza bene, specie se insegnate.Oltretutto, a volte le universita' cercano lettori madrelingua di italiano e questo vi puo' facilitare per accedere a dottorati o master con borse di studio.

Tenete poi conto che, soprattutto per le materie scientifiche, la specialistica non e' un requisito fondamentale per un Phd, in quanto i dottorati in america comprendono anche il master e infatti possono durare anche 5 o 6 anni; se una specialistica già ce l'avete, tanto meglio, ci sono piu' possibilità di essere presi!

Ovviamente non posseggo la chiave della verità (anche perché non sarei qui altrimenti) e non so per certo come si ottenga una borsa di dottorato negli States. Quello che garantisco e' che pur non avendo nessuna conoscenza e facendo una materia umanistica (per gli studi scientifici ci sono molte piu' borse) sono stata accettata lo stesso.

Quando preparavo la mia applicationmi sarebbe piaciuto trovare in un blog la lista di quello che serve fare. Quindi.. bè, io ci provo, magari a qualcuno sarà utile:1) Per prima cosa bisogna farsi un’idea di quello che si vuole studiare e come sviluppare il progetto. Se avete 50000 dollari da parte e riuscite a fare un master negli USA è molto meglio per voi, io purtroppo mi sono dovuta accontentare di mandare mail a professori che conoscevo solo di fama. Di solito non viene richiesto un progetto dettagliato, ma è importante mandare l’application dove c’è qualche professore potenzialmente interessato a quello che facciamo noi. Il metodo più semplice per delineare un progetto e decidere dove fare domanda di dottorato è proprio quello di contattare i professori o gli amministrativi.

2) Normalmente si pensa che lo scoglio più difficile sia preparare il progetto di tesi, ma la verità è che per molti il vero problema è il GRE.Se anche voi, come me, guardando i siti web delle università americane vi chiedete “Che sarà mai questo buffo esamino?”, sappiate che passerete un paio di serate a bestemmiargli contro a meno che voi non siate laureati in matematica e/o molto intelligenti (cosa che purtroppo non è il mio caso).

Il GRE è diviso in tre parti: verbal reasoning, quantitative reasoning e analytical writing.Normalmente è bello avere un punteggio decente ad ognuna delle tre, ma a seconda delle università possono richiedere di concentrarsi su una parte o sull’altra.Vediamole nello specifico:- Verbal Reasoning: si compone di lunghe comprensioni del testo e di esercizi in cui bisogna inserire nelle frasi le parole giuste. Sapere bene l’inglese è importante, ma non basta, visto che il GRE è pensato proprio per i madrelingua inglesi.Bisogna impararsi elenchi interminabili di parole, sinonimi e contrari, e saperli usare bene nello scritto. Qui troviamo un’utilità all’aver fatto il Liceo Classico: molte parole difficili per gli anglofoni sono di origine latina o greca, e quindi noi italiani siamo avvantaggiati- Analytical writing: si tratta di fare due temini di una o due pagine ciascuno. Anche qui l’inglese è importante ma non è tutto, perché bisogna dimostrare di avere spirito critico, di saper difendere o aggredire una posizione e trovare i punti deboli di un’affermazione.Quello insomma che fanno sempre nelle classi dei telefilm americani- Quantitative reasoning: se, come me, avete evitato come la peste la matematica dalla maturità in poi, questa sezione vi sembrerà assai simpatica. E’ un delizioso mix di algebra, geometria, problemi vari, statistica, grafici. In verità chiede concetti abbastanza semplici, come l’applicazione del teorema di pitagora o la geometria solida, ma il tempo è poco e gli esercizi sono fatti apposta per essere sbagliati.

Ciò che è davvero stressante del GRE è che il tutto è fatto a computer, dura quattro ore con limitate pause, con gente cattiva che ti sorveglia tramite telecamere dopo averti perquisito (almeno a me è successo cosi’) e alla fine di tutto devi scegliere se accettare o meno il voto senza sapere com’è andata. Una volta accettato il voto sarà registrato per sempre.

Il GRE inoltre è progressivo, nel senso che più cose giuste fai, più diventa difficile, e alcune sezioni non vengono conteggiate nel punteggio finale, ma tu non sai quali sono. Comunque io, che come ho già detto non sono un genio, l’ho passato studiando un mese e mezzo e nel frattempo lavorando, e ho preso voti più che decenti. Quindi, ce la si può fare.Nel caso di fallimento, aiuta ripetersi che gli americani sono buoni solo a far crocette, mentre noi in Italia impariamo a ragionare, è per questo che riusciamo poco a fare questo tipo di esami tanto cari agli anglosassoni.

3)Una volta passato il GRE, il TOEFL sembra una passeggiata.Le persone che progettano il GRE sono anche le stesse del TOEFL, ma quest’ultimo è fatto per gli studenti stranieri, e quindi mirato solo a verificare la capacità della lingua inglese.Come il GRE, il TOEFL è interamente a computer, con gente cattiva che ti sorveglia, etc etc. Nel caso sappiate bene l’inglese, è comunque consigliabile fare qualche prova prima di presentarsi all’esame. Molti quasi-native-speaker, per esempio, prendono punteggi bassi allo speaking, perché di fatto non c’è nessuno con cui parlare, ma bisogna fare dei monologhi al microfono calcolando esattamente i tempi. Importante quindi non mettersi a ridere, starnutire, iniziare la frase con “What the fuck?” o finire il monologo prima del tempo.

Inoltre, per un PhD i voti del TOEFL richiesti sono abbastanza alti, quindi conviene essere preparati, visto oltretutto che costa abbastanza. Nel caso l’abbiate già fatto sappiate che ha una durata di soli due anni, poi va rifatto, con gioia economica dello ETS.

4) Passati i due simpatici esamini, lo step successivo è il progetto di dottorato. Come ho già detto normalmente non bisogna inviare nessun papiro di venti pagine come tanto piace nel Belpaese, ma un sintetico Statement of Purpose di un paio di paginette. Lo Statement of Purpose non è solo quello che ci piace fare, ma è anche un modo per convincere l’università che siamo meglio noi e che devono prenderci assolutamente. Oltretutto bisogna dimostrare di conoscere l’università e di aver letto articoli dei professori con cui vogliamo lavorare. In internet troverete diversi sample e persone che scrivono di averci messo due o tre mesi a produrre uno Statement of Purpose sensato. Io ci ho messo una settimana e tutto sommato mi hanno presa lo stesso.

5) Croce e delizia delle application è la parte burocratica. Se avete studiato in un’Università italiana la cui attenta segreteria risponde sempre al telefono e alle mail, produce documenti in due giorni lavorativi e vi tratta con cortesia siete delle persone felici.Altrimenti, preparatevi a chiedere i diplomi con un certo anticipo, e in alcuni casi ad umiliarvi e supplicare che le cose vadano fatte in fretta.

Per evitare spese di traduzione, la cosa più semplice è richiedere un Diploma Supplement in Ingleseall’università, ma può richiedere fino a tre mesi ed essere particolarmente frustrante. Certe università americane inoltre non accettano il Diploma Supplement ma solo costose traduzioni certificate, e certe altre vogliono che i diplomi siano inviati direttamente dalla segreteria dell’università italiana in busta chiusa timbrata; in questo caso, preparatevi ad avere incondizionata fiducia in ciò che vi dice di aver fatto la segreteria della vostra università.

6) Obbligatorie sono anche due o tre lettere di referenze di professori o datori di lavoro. Nel caso voi abbiate studiato in Italia con professori affabili, che rispondono subito alle mail, che ci tengono a farvi far carriera e hanno tempo per le vostre lettere, siete persone felici. Altrimenti preparatevi a scrivere voi stessi le lettere e a supplicare per una firma senza più una dignità. Spesso le università americane chiedono ai professori stessi di inviare via email le lettere firmate: trovatevi quindi dei referenti che controllino spesso la posta e che siano ben in grado di usare il mezzo telematico, e nei quali riponete illimitata fiducia.

7) Andando sui siti delle varie università americane, di solito troverete delle liste di quello che serve per un’application. Oltretutto le segreterie studenti sono abbastanza disponibili per dubbi e chiarimenti, e non esitate a chiedere: ricordate che la persona che legge le vostre email è abituata a lavorare per studenti che pagano somme abbastanza alte da pretendere di essere trattati con gentilezza.Le università possono richiedere altri documenti a seconda dei casi, come lettere dalla banca per dimostrare che non siete dei pezzenti, altri certificati per altre lingue straniere, attestati di stage o lavoro, eventuali pubblicazioni (anche in Italiano) e pezzi in inglese della vostra tesi specialistica.

8) La missione è quasi completata!Mettetevi comodi e iniziate a compilare le application onlinea cui dover allegare tutti i documenti in PDF, e deliziatevi alla fine di ognuna di esse con la tassa di 50/60 dollari da pagare.Le application di solito sono da fare in autunno/inverno per il settembre successivo, quindi consiglio di prendersi per tempo e iniziare a studiare per i vari esami e a prendere contatti già dall’estate, soprattutto se nel frattempo lavorate e non potete dedicare tutto il vostro tempo alla ricerca di un dottorato.E’ lungo e un po’ frustrante, quindi una volta completate le application ricordatevi di uscire a bere e premiarvi con tonnellate di cioccolato. Aiuta. E dopo tutta la fatica…in bocca al lupo!

Scritto da:GiuliaPer maggiori inforamzioni consultate il blog http://www.giupyincolorado.blogspot.it/

Authors: Sambieuropei.it

Leggi originale su: http://feedproxy.google.com/~r/scambieuropei1/~3/pFiZU7W9fuA/2334-come-si-diventa-un-phd-candidate-negli-usa

 

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