Essere mamme...in Germania!

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Una delle fasi piu' importanti ed emozionanti della vita di una donna e' sicuramente quella della gravidanza e della maternita'! I 9 mesi di "attesa" ed i primi giorni di vita del proprio figlio sono qualcosa di unico che soltanto chi ci e' gia' passato puo' apprezzarli veramente…

Se in Italia tutto ciò è fonte di ostacoli e di problematiche a noi finire in Germania, lo Stato, tutela la donna e la guida durante il percorso, e anche dopo il parto: "La legge tedesca prevede che le mamme possano restare a casa per tutti i primi 3 anni di vita del figlio."

Avete capito bene, mie care donne italiane? Vediamo cosa garantisce alle mamme il sistema tedesco.

1. La protezione.

Una volta annunciata ufficialmente la gravidanza si entra nel programma di protezione delle mamme, il cosiddetto “Mutterschutz”. Da quel momento la futura mamma entra a far parte di una categoria protetta e le arriva da compilare un modulo che assicuri in toto che le sue condizioni lavorative non siano troppo pesanti!

Quando mancano 6 settimane alla mamma è obbligato rimanere a casa… e non è finita di certo qui, perché il Mutterschutz dura fino a 8 settimane dopo il parto! A livello di stipendio, la mamma percepisce il 100%.

2. La retribuzione.

Dopo il Mutterschutz si passa all’Elternzeit e i soldi che si ricevono si chiamano Elterngeld e corrisponono al 67% dello stipendio netto! Per averli bisogna recarsi in un ufficio apposito chiamato Elterngeldstelle con un plico di documenti tra cui rientrano le ultime 13 buste paga.

L’Elterngeld viene dato per max 14 mensilità a famiglia, a seconda che uno o entrambi i genitori prendano un congedo. Praticamente, se è solo la mamma a stare a casa, può avere l’Elterngeld per max 12 mesi.

Se invece sta a casa anche il papà, allora i mesi diventano 14 e si possono prendere un po’ a testa (minimo 2!), oppure parallelamente. Inoltre c’è la possibilità di spalmare l’Elterngeld su 24 mesi invece che su 12, avendo così un minimo di entrata se si sceglie di stare a casa dal lavoro 2 anni.

L’importo massimo dell’assegno è 1800 euro mensili. Anche chi non lavora ha diritto ad un assegno da 300 ero. Inoltre se in famiglia c’è un altro figlio di età inferiore ai 3 anni, è previsto un piccolo bonus di 75€ mensili.

E, meraviglia delle meraviglie, durante l’Elternzeit si può lavorare per un massimo di 30 ore, anche come freelancer, anche per altri datori di lavoro, e il guadagno viene scalato dall’assegno. Il terzo anno di Elternzeit invece non è retribuito (a meno che non si lavori). Se si rimane a casa tre anni dal lavoro è certo che ci sia un lavoro ad aspettare la mamma.

Al momento si sta discutendo anche della possibilità di creare più flessibilità sul lavoro anche per i papà (http://www.zeit.de/wirtschaft/2014-01/teilzeit-dgb-vaeter-familie) in modo che il lavoro dipendente si possa sposare meglio con il “Familienarbeit”, il lavoro di famiglia e che le condizioni uomo-donna siano bilanciate!

A questo punto una domanda sorge spontanea : in Italia sarà mai possibile tutto questo, o continueranno a demonizzare ancora la cosa più bella per una donna ?

SCRITTO DA: Angelica Scarponi

Authors: Sambieuropei.it

Leggi originale su: http://feedproxy.google.com/~r/scambieuropei1/~3/DkIxphiGNqA/6971-essere-mammein-germania

 

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