Piccole stelle alla ricerca del loro cielo

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Il 12, il 13 e il 14 novembre 2014 l’Agenzia Nazionale Giovani (in sigla, A.N.G.) ha invitato gli ex Evs italiania Milano per discutere (nuovamente) dell’esperienza e delle competenze acquisite. In quest’incontro sarebbe stato possibile per i ragazzi interloquire con i media e le istituzioni sulle modalità di miglioramento dei progetti finanziati dall’Unione Europea rivolti ai giovani d’oggi.

L’unione Europea finanzia diversi programmi per la gioventù e le Agenzie Nazionali Giovani di ciascun paese hanno il compito di distribuire equamente i finanziamenti e promuovere i progetti a cui vengono destinati i soldi.L’obiettivo generale che l’Europa vuole ottenere con questo programma è la diffusione di una coscienza europea che faccia sentire i cittadini di questa nazione più uniti, nonostante le differenze, che vanno valorizzate e non represse né stereotipate.

Le riflessioni effettuate nei diversi gruppi hanno portato ad alcune proposte che sono state presentate alle autorità europee e italiane presenti in quel momento, e che si sono incaricate di portare all’orecchio dei loro principali.

CHI SONO I GIOVANI ITALIANI CHE HANNO FATTO L’ESPERIENZA SVE NEGLI ULTIMI DUE ANNI?

Innanzitutto, dobbiamo specificare che sono i ragazzi nati nel decennio degli Anni Ottanta del Secolo scorso, in concomitanza con la vittoria a Sanremo della canzone Si può dare di più a Sanremo, la caduta del muro di Berlino, e tanti altri eventi più o meno ricordati da tutti.

Ma non è finita qui: la maggioranza di questi giovani d’oggi è partita dopo aver conseguito una laurea di primo o di secondo livello: in Europa gli italiani sono tra i più vecchi e i più istruiti volontari.

QUALI SONO STATE LE RICHIESTE DEI “NONNI” EVS?

Le richieste portate in plenaria durante la fatidica ultima giornata di Milano ha visto chiedere alle istituzioni una maggior collaborazione con il mondo del lavoro, aiutando e incoraggiando i lavoratori del terzo settore in primis, e in un secondo momento le aziende presenti nel mondo del lavoro odierno, verso coloro che tornano carichi di entusiasmo da questa esperienza. Ai media presenti, che ringraziamo, è stato invece richiesto una maggior visibilità dei progetti europei passati e futuri, e dei risultati ottenuti nei territori ospitanti.

Speriamo che Babbo Natale porti in Italia gli elementi essenziali richiesti dai giovani d’oggi:- un lavoro per poter condurre una vita indipendente economicamente dalle proprie famiglie, libere e aperte all’apprendimento continuo.- La ricerca di una formazione lungo tutto l’arco della vita, la quale avviene in ogni luogo, in ogni momento e da ogni incontro con qualunque tipo di diversità, che è uno dei principi che accomuna tutti coloro che hanno partecipato a progetti simili.

Scrittto da: Alessia Bruni

Authors: Sambieuropei.it

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