Alla scoperta di Fjallbacka! Una localià da cartolina!

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Una bellezza algida, fresca come l’aria che soffia dal mare: le case sono affacciate sul porto e si lasciano baciare dalla luce bianca del sole svedese... tutto questo è Fjallbacka, cittadina svedese con appena un migliaio di abitanti, e si offre a chi la guarda come una località da cartolina! La vita del porto sembra fatta per ispirare un romanzo, infatti è proprio qui che vive Camilla Lackberg, nella municipalità di Tanum, Contea di Vastra Gotaland.

Situata a 165 km da Oslo e 520 da Stoccolma, Fjallbacka è una nota località marittima incorniciata dal monte Vetteberget. Oggi i ritmi di vita sono pacati e familiari: ideale per coloro che vogliono lasciare la frenesia della vita quotidiana e cercare relax! Il suo fascino è indiscutibile, ed è fatto di pennellate di luce e atmosfere. I gioielli storici non mancano, come ad esempio la bella chiesa neogotica progettata dall’architetto Adrian Peterson, insieme ad altri venti edifici di culto lungo la costa. Fu edificata nel 1892 in granito rosso, materiale tipico di questi luoghi, dove un tempo sitrovava un mulino a vento. Proprio vicino a dove prima si trovava un mulino a vento, mentre altri due erano nella parte sud del paese. Se si scende verso il porto, si può vedere un vecchio cottage, una volta sede della prima industria locale per la produzione di aringhe speciali.

Si chiamavano anchovies: erano piccole e confezionate con sale e spezie. Una vera e propria “manna” esportata in tutto il mondo, persino in Sud Africa, dal promotore Gustaf Andersson che, grazie a questa invenzione, rese meno amaro il periodo di scarsa pesca a cavallo tra i due periodi fertili del 1747-1808 e 1877- 1896.

Alla fine del XIX secolo iniziò a fiorire l’industria della pietra. Blocchi di granito vennero usati per costruire materiale di pavimentazione. Molti, attraverso le navi, furono portati in Sud America, in Svezia e in altri paesi europei, tra cui anche l’Italia. Pensate, nel 1846 quando vennero cambiate le leggi e fu permesso di aprire negozi anche fuori dalle città, il villaggio divenne un centro importante per il commercio. Dalla fine del XIX secolo il bestiame per la vendita veniva spedito con regolarità attraverso navi a vapore che operavano sulla rotta Göteborg-Oslo e portavano anche passeggeri”.

Nel 1920, Fjallbacka divenne famosa come località turistica in tutta Europa. Molte case furono vendute ai villeggianti che le usano solo per le vacanze. davanti alla scalinata in legno che si arrampica sul “monte”: oltre cento scalini per godere dalla cima lo scenario dell’arcipelago con centinaia di isole verdi, all’orizzonte, prese d’assalto dai turisti d’estate.

Qui sopra, nel XII secolo, quando Fjallbacka era terreno norvegese, re Hakon il Buono ordinò la costruzione di segnaletiche speciali, per illuminare la costa e trasmettere segnali durante i periodi di guerra. Il sistema era così veloce per il periodo che si poteva avvisare il punto più estremo della Norvegia in soli sette giorni. Ed è proprio il Vetteberget che dà il nome al villaggio. La parola deriva dall’antico scandinavo vitti che significa “segno” ed è messo in relazione con le pietre che venivano usate come segnaletica. Pietre che hanno formato questo monte durante il periodo della glaciazione. Ne è prova un masso enorme e arrotondato che si posa in un taglio del granito.

Lì, dove si può camminare attraverso la roccia spaccata, sembra sia stato trovato un cadavere che ha dato spunto a Camilla Läckberg, la famosa giallista svedese, per scrivere i suoi romanzi, il primo tradotto da poco anche in italiano!Se siete alla ricerca di un posto da favola... direi proprio che Fjallbacka è quello che fa per voi!

Authors: Sambieuropei.it

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