Marrakech: una città da toccare, sentire e assaporare. Una città da vivere

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Marrakech, Marocco.Il nome invoca immagini di terre esotiche, deserti e souk pieni di merci.Marrakech è una città governata da una sorta di caos organizzato, il caos tipico di una città nordafricana. E' un caos che se non ci sei abituato ti stringe, ti lascia senza fiato, ti fa arrabbiare a volte, e che infine ti lascia senza forze.

Ma per quanto Marrakech sia emotivamente stancante, prima o poi il suo caos seduce. É una città estremamente sensoriale, da intossicare chi la visita con i colori e gli aromi dei souks, e le miriadi di volti nelle strade. E' una città che merita di essere raccontata e attraverso i cinque sensi.

Marrakech è una città da ascoltare.Il canto alla preghiera del muezzin scandisce i giorni e le notti, con una regolarità magica. A volte si ode un canto duro incalzante, a volte invece una cantilena dolce e melodiosa, come il canto di una madre che canta la buonanotte.Essere al centro della Medina al momento del canto è un'esperienza travolgente: si alza un primo lamento da una moschea, e poi i canti si fanno due, e poi diventa un coro di voco dalle moschee della città. Un concerto all'aperto di note che si accavallano e si rincorrono.

Marrakech è una città da odorare.E' l'odore del the alla menta, è l'ododre della tradizione pià untica del Marocco. Davanti a una tazza fumante, dall'odore penetrante e meraviglioso, i marocchini si aprono e si raccontano.E' l'odore dell'ambra in pezzi, un profumo d'Oriente.

Marrakech però è anche l'odore pungente e nauseante delle tradizionali concerie, che si racchiudono nell'angolo nord-est della Medina. E' la città degli abitanti, dove arrivano pochi turisti, ed è invaso da un puzzo terribile, che proviene dalle pelli lasciate macerare sotto il sole caldo d'Africa. Arrivati all'entrata della conceria ti viene offrte un ramoscello di rosmarino per rendere il puzzo un po' piùsopportabile...accettalo.

Marrakech è una città da assaporare.Sarà per il caldo afoso e attanagliante, ma a Marrakech ad ogni angolo di strada si vendono succhi di arance freschi, spremuti di fronte a te. Per 4 dirham, circa 40 centesimi, è un piacere da regalarsi più volte al giorno.Marrakech è anche sinonimo di datteri, belli grossi e succulenti, mica come i nostri, e di paste dal ripieno di miele che compri per strada.

Marrackech è una città da vedere.La città è un'oasi che appare all'improvviso in mezzo al nulla. La circondano distese di terra color ocra, e da lassù, quando guardi dal finestrino dell'aereo, Marrakech è solo una macchia immbile.Eppure nella Medina é tutta un’altra storia: una profusione di colori, tessuti, gioielli, cibo, pietre, spezie e tanta paccottiglia (di solito tutto insieme (ricoprono i souk che sono nella Medina. O forse dovrei dire che la Medina è nei souk...

Ci si chiede come i cumuli di spezie stiano miracolosamente in piedi a forma di coni dai colori ipersaturati, tanto da sembrare falsi.I bambini corrono in giro per le strade felici, apparentemente senza alcuna supervisione, e miradi di visi e mani ti invitano ad entrare nel loro negozio. Giro intorno senza meta, e vorrei avere quattro occhi per assorbire tutto ció che mi circonda.

Marrakech è una città da toccare.Non perdere l’occasione di entrare in uno dei tanti negozi di un erborista: gli scaffali sono colmi di barattoli contenenti spezie, varietà di the, pozioni e intrugli non ben definiti.Ricordi quando tua madre da bambino ti diceva di non toccare tutto? Ecco, qui invece l’erborista ti lascerà provare qualsiasi prodotto: olio di argan, henné, profumi di ambra e rosa, in un'orgia di odori e sensazioni diverse.

Marrakech è una città da vivere, e poi da visitare.

Authors: Sambieuropei.it

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