Immigrazione : trasformare una sfida in un’opportunità

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L’immigrazione è di vitale importanza per la nostra economia e per il nostro benessere e racchiude in sé nuove opportunità per un’Europa che deve affrontare la prospettiva di una popolazione in calo e sempre più anziana!

L’Europa è divenuta nell’ultimo decennio una delle principali mete dei flussi migratori e ciò crea anche qualche problema, soprattutto nella difficile situazione economica attuale.

Individuare soluzioni per affrontare le sfide e sfruttare i vantaggi creati dall’immigrazione richiede la cooperazione tra tutti i Paesi dell’UE, nonché dialogo e partenariato con i Paesi da cui gli immigrati provengono.

Ecco perché l’Unione europea si è dotata di un’esaustiva politica d’immigrazione con leggi chiare ed eque per regolare l’immigrazione legale, affrontare quella illegale e promuovere l’integrazione.

In Europa le persone provengono da culture diverse e hanno un bagaglio culturale differenziato. Tutto ciò è positivo, perché la diversità arricchisce le nostre comunità e amplia i nostri orizzonti. Eppure, a volte non ci rendiamo conto dei vantaggi che la diversità culturale apporta. Può essere difficile integrarsi in una nuova cultura, così come può risultare difficile adattarsi ad una società caratterizzata da una crescente diversità.

L’integrazione è pertanto al centro della politica d’immigrazione dell’UE. Oltre a garantire pari opportunità per tutti, l’integrazione aiuta a capire le ragioni che sono alla base dell’immigrazione ed è necessaria per formare una società unita, dove non vi sia posto per discriminazione e razzismo. A livello europeo, l’UE aiuta gli Stati membri a scambiarsi informazioni e a sviluppare e comparare le migliori pratiche per favorire l’integrazione dei migranti. Per facilitare lo scambio di idee e azioni, è stato realizzato un apposito forum accessibile a tutti, lo “European Website on Integration”.

L’immigrazione illegale è una delle sfide che l’UE deve affrontare. Molti emigranti, compresi donne e bambini, rischiano le loro vite cercando di raggiungere l’Europa attraverso strade rischiose, finendo spesso per essere sfruttati da contrabbandieri e trafficanti.

Contrastare queste reti criminali è una delle priorità dell’UE, insieme al monitoraggio dei suoi confini. A questo scopo, l’UE ha istituito FRONTEX, un’agenzia di coordinamento per la cooperazione in materia di sicurezza delle frontiere esterne dell’UE.

Non bisogna poi dimenticare che, come noi, la maggior parte delle persone preferirebbe poter restare nel proprio Paese, piuttosto che dover emigrare. Proprio per questo, le politiche dell’UE per l’immigrazione includono anche misure di cooperazione con i Paesi che non fanno parte dell’Unione europea, finalizzate a migliorare la gestione dei flussi migratori e a cercare di risolvere i problemi che ne sono alla base, come la povertà e i conflitti armati.

L’asilo si distingue dagli altri tipi d’immigrazione perché viene dato a chi è perseguitato nel proprio Paese. L’Europa deve essere fiera della sua tradizione umanitaria di asilo ai rifugiati, ma le richieste di asilo non sono sempre trattate allo stesso modo e può accadere che la stessa domanda d’asilo possa essere respinta in un Paese e accettata in un altro. Ecco perché l’UE sta lavorando al fine di stabilire delle procedure d’asilo comuni che permetteranno di ridurre gli abusi del sistema.

“Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze. “-Paul Valéry 

Angelica Scarponi

Authors: Sambieuropei.it

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