Il vecchio CUD va in `pensione` ora c`è la nuova certificazione unica

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Tre importanti novità caratterizzano la certificazione.

Innanzitutto, oltre alla denominazione cambiano anche i destinatari. Il documento -ora chiamato "Cu" e non più "Cud"- riguarda non solo dipendenti ed assimilati e pensionati ma anche i lavoratori autonomi o chi ha percepito redditi diversi e provvigioni.

In secondo luogo, per quanto riguarda l'aspetto contenutistico, la certificazione unica si arricchisce di nuove informazioni. Al fine dell'attribuzione delle detrazioni, un apposito prospetto conterrà i dati relativi ai familiari a carico: per ogni persona saranno indicati il codice fiscale, il numero dei mesi a carico, la percentuale di detrazione e l'eventuale detrazione al 100% in caso di affidamento dei figli. Nel caso di famiglie numerose, l'ultimo rigo del prospetto riporterà la quota di detrazione spettante. La certificazione contiene anche una sezione relativa al bonus di 80 euro riconosciuto in busta paga ai dipendenti con redditi fino a 26000 euro.

Infine, la certificazione unica dovrà essere inviata dai sostituti d'imposta all'Agenzia delle Entrate: il termine ultimo è il 9 marzo per le certificazioni che interessano il 730 che sarà messo a disposizione precompilato di circa venti milioni di italiani. Potranno essere inviate anche dopo il 9 marzo, senza incorrere in sanzioni, le certificazioni relative a redditi esenti o non dichiarabili con il modello 730 o relative ad autonomi con partita Iva. 

Si stimano circa cento scadenze fiscali che incombono sul calendario di marzo: in particolare, il 2 marzo scade il termine per presentare in forma separata la dichiarazione Iva relativa all'anno d'imposta 2014 e quello per l'invio della comunicazione annuale dei dati Iva qualora si optasse per la presentazione della dichiarazione Iva con il modello Unico. E sempre entro il 2 marzo banche ed intermediari finanziari dovranno trasmettere alla cosiddetta "Super Anagrafe dei conti correnti" i dati relativi alla movimentazione dei conti nel 2013 con specifico riguardo al saldo contabile ad inizio e a fine anno, all'importo totale degli accrediti effettuati e quello degli addebiti nello stesso anno.

Authors: Studio Cataldi

Leggi originale su: http://feedproxy.google.com/~r/StudioCataldi-DirittoPrevidenziale/~3/2bjvB3B7waM/news_giuridica_17743.asp

 

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