Pi donne nei consigli damministrazione, pi valore per gli azionisti

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23/07/2013 La presenza delle donne nei board porta maggiore valore agli azionisti. Lo assicura Karin Thorburn (visiting professor alla Tuck School of Business)

 

In un recente articolo pubblicato nel bilancio annuale 2013 della Swedish Corporate Governance Board, Karin Thorburn, visiting professor alla Tuck School of Business di Dartmouth e professoressa di finanza presso la Norwegian School of Economics, assicura che la presenza delle donne nei board porta maggiore valore per gli azionisti e auspica un sistema di quote come quello attualmente in uso in Norvegia.

 

Al giorno d’oggi, le donne detengono più del 40% dei diplomi MBA e delle lauree in legge, eppure quando si tratta di consigli d’amministrazione, sono ancora vittime del cosidetto glass ceiling, quella barriera di cristallo invisibile che impedisce al genere femminile di arrivare a posizioni di vertici. 

 

Equità a parte, la presenza delle donne nei consigli d’amministrazione permette di migliorare le performance aziendali?

 

«La ricerca a questo soggetto è ancora inconcludente – spiega la professoressa Thorburn. – Ci sono prove, tuttavia, che la presenza delle donne nei boards sia correlata ad un maggiore valore azionario, ad un aumento dei livelli di istruzione tra i membri del consiglio e a una maggiore partecipazione alle riunioni».

 

In Norvegia, un esperimento sulle quote rosa ha avuto inizio nel 2008, il provvedimento ha costretto le imprese a includere un certo numero di donne nei consigli d’amministrazione.

 

Sotto la minaccia di scioglimento da parte del governo, le società hanno aumentato la quota di donne al 42%. Nei paesi in cui i tribunali hanno stabilito che tali sistemi di quote sono anticostituzionali, si verifica una maggiore presenza di donne nei consigli d’amministrazione di grandi società, ciò dimostra come tali imprese abbiano integrato meglio la nozione di diversità, o almeno vogliano essere viste come tali.

 

La professoressa Thorburn continua a credere che delle norme e imposizioni legali aiuterebbero a contribuire a rompere il glass ceiling: «Senza alcuna azione legale, si sarebbero visti ben pochi cambiamenti» conclude. La Professoressa Thorburn è disponibile per interviste, previa richiesta.

 

Fondata nel 1900, Tuck School of Business è la prima scuola ad aver avviato un programma Mba e da allora appare costantemente classificata tra le migliori business schools del mondo, grazie alla capacità di combinare la dimensione umana, con la dimensione globale, percorsi di studio rigorosi con esperienze che richiedono il lavoro di squadra, solide tradizioni con l’innovazione. Per ulteriori informazioni: www.tuck.dartmouth.edu

 

Authors: Lavorare.net

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