Ritorno al Futuro 2013. Altri 18 milioni di euro per i giovani pugliesi

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25/07/2013 Parte la quinta edizione di Ritorno al Futuro, il programma per l'alta formazione per la frequenza di master post-laurea in Italia e all'estero

 

Con un budget di 18 milioni di euro, parte, a grande richiesta dei giovani pugliesi, la quinta edizione di Ritorno al Futuro, il programma per l’alta formazione che è riuscito ad erogare fino ad oggi, 12.084 borse di studio, per la frequenza di master post-laurea in Italia e all’estero, ad altrettanti giovani laureati pugliesi. Il programma, ormai consolidato, arriva all’edizione 2013, con una certezza in più: riuscire a garantire, per quasi il 60% dei beneficiari, un’occupazione entro un anno dalla conclusione del percorso formativo.

 

L’intervento, inserito nel Piano Straordinario del Lavoro e cofinanziato dal PO Puglia FSE 2007/2013, sarà pubblicato domani sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. Potrebbe agevolare circa 1.300 giovani. Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2013, che conserva l’impianto generale della precedente, il criterio di premialità che assegnerà un punto in più ai ragazzi che presenteranno richiesta di borsa per un master all’estero. 

La Regione vuole così premiare i giovani che scelgono un master fuori dall’Italia aggiudicandosi maggiori e più solide opportunità occupazionali. Come si accennava, infatti, dal rapporto di valutazione relativo alle iniziative di Bollenti Spiriti e Ritorno al Futuro è emerso che il tasso di inserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari di queste iniziative, a 12 mesi dalla fine del master, è pari a quasi il 60%, con una maggiore incidenza nei casi di master svolti all’estero.

 

Per finalizzare maggiormente l’iniziativa ai bisogni del territorio e all’inserimento lavorativo dei giovani, sarà realizzata inoltre una banca dati, attraverso piattaforma informatica, dove i beneficiari della presente e delle passate edizioni di Ritorno al Futuro potranno inserire il proprio curriculum vitae.

 

La nuova edizione del bando è stata presentata oggi in conferenza stampa dall’assessore al Diritto allo studio e formazione, Alba Sasso e dall’assessore alle Politiche giovanili Guglielmo Minervini. «C’è un legame diretto tra alta formazione e occupazione», ha dichiarato Alba Sasso. «Per questo la Regione Puglia ha deciso di riproporre il progetto "Ritorno al Futuro", peraltro molto atteso dalle ragazze e dai ragazzi pugliesi, come strumento per accedere a nuove opportunità di crescita formativa e occupazionale In un contesto di forte crisi occupazionale, che colpisce soprattutto i giovani, riteniamo che questo investimento possa costituire, come ci dice anche il rapporto di valutazione sulle annualità precedenti, per le ragazze e i ragazzi pugliesi una opportunità reale. Siamo sempre più convinti – ha poi concluso l’assessore Sasso – che la vera grande risorsa per lo sviluppo e per la crescita socio-economica e culturale della regione sia la presenza di giovani qualificati; per queste ragioni abbiamo investito in sette anni oltre 209 milioni di euro per finanziare l'alta formazione, e per garantirla soprattutto a chi ha redditi più bassi».

 

Per l’assessore Guglielmo Minervini «l’economia pugliese è sempre più economia della conoscenza. I dati ci dicono che le imprese che rispondono meglio alla crisi sono quelle che stanno investendo nell’innovazione e nell’internazionalizzazione. Come dire: il vero fattore di sviluppo, soprattutto in una fase di cambiamento strutturale, sono le persone. Con questa azione ormai storica, la Puglia ha deciso di investire sul suo patrimonio più pregiato, i giovani laureati, per sostenerli nella formazione di eccellenza senza limiti di frontiera, perché le idee non hanno barriere. Abbiamo così realizzato – ha concluso l’assessore alle Politiche giovanili – non solo un’efficace azione di equità sociale, dando ai ragazzi la possibilità di accumulare talenti, indipendentemente dalle condizioni economiche delle loro famiglie, ma abbiamo anche introdotto una potente leva per lo sviluppo del sistema regionale. I giovani possono salvare la Puglia. Ora sappiamo che è così».

 

GLI ASSEGNI 

La Regione Puglia concederà ai vincitori:

  • 7.500 euro per corsi di studio da svolgere in Puglia o nei territori delle province limitrofe di Avellino, Benevento, Potenza, Matera e Campobasso;
  • 15.000 euro ai beneficiari di corsi di studio da svolgere in altre regioni del territorio nazionale;
  • 25.000 euro per i corsi di studio all’estero.

 

COME CANDIDARSI

I soggetti in possesso dei requisiti potranno presentare istanza di candidatura a partire dalle ore 14,00 del 30/07/2013, esclusivamente in via telematica accedendo all’indirizzo http://pianolavoro.regione.puglia.it nella sezione Ritorno al Futuro 2013. La procedura on line sarà disponibile sino alle 14.00 del 20/09/2013.

 

Ritorno al futuro è l'iniziativa attraverso cui l'Amministrazione regionale interviene a sostegno dei giovani laureati disoccupati, valorizzandone le capacità e le potenzialità creative, professionali ed occupazionali.

 

L'AVVISO RITORNO AL FUTURO 2013

L'avviso risponde alla finalità generale di sostenere finanziariamente e tecnicamente la crescita della qualificazione professionale del segmento più scolarizzato dei giovani pugliesi, al fine di accrescerne la dotazione di competenze e conoscenze.

 

L'azione intende concedere borse di studio per la frequenza di:

  • a) master post lauream erogati da Università italiane e straniere, pubbliche e private riconosciute dall'ordinamento nazionale.
  • b) master post lauream accreditati ASFOR o EQUIS o AACSB o riconosciuti da Association of MBAS (AMBA), erogati da Istituti di formazione avanzata sia privati sia pubblici.
  • c) master post lauream erogati da Istituti di formazione avanzata, sia privati sia pubblici, che abbiano svolto, continuativamente, dal giugno 2003 al giugno 2013 attività documentabile di formazione post lauream.

Possono essere finanziati gli interventi di formazione per i quali è prevista la conclusione, compreso l'eventuale esame finale, entro il 31 luglio 2015.

 

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA DI FINANZIAMENTO

Possono presentare domanda di finanziamento alla borsa di studio i soggetti nati successivamente alla data del 25/07/1978 oppure, nel caso di soggetti diversamente abili, i nati successivamente alla data del 25/07/1976 e che, alla data di scadenza dell’Avviso risultino inoccupati o disoccupati, iscritti alle liste anagrafiche di uno dei Comuni pugliesi da almeno 2 anni oppure, purché nati in 24 luglio 2013 che abbiano trasferito la propria residenza altrove da non più di 5 anni.

 

I richiedenti devono inoltre essere in possesso di diploma di laurea o di laurea triennale o di laurea magistrale.

 

Requisito essenziale è un reddito familiare non superiore ai 30.000,00 euro sulla base dell’indicatore ISEE 2012, relativo all’annualità fiscale 2011.

 

In nessun caso saranno accolte richieste di borsa da soggetti che hanno già ricevuto borse di studio post lauream erogate dalla Regione Puglia.

 

LE PRECEDENTI EDIZIONI DI RITORNO AL FUTURO

Con la quinta edizione di Ritorno al Futuro la Regione Puglia supera la soglia dei 209 milioni di euro che, nel tempo, ha destinato ai giovani laureati pugliesi per finanziare la loro alta formazione. Considerando anche l’avviso “Contratto Etico – Bollenti Spiriti” del POR Puglia 2000/2006 e le successive cinque edizioni di Ritorno al Futuro, il totale di impegno di spesa è pari a 209.672.500 euro.

 

I DATI OCCUPAZIONALI DEI BENEFICIARI DI BOLLENTI SPIRITI E RITORNO AL FUTURO

Risultano occupato il 58,5% dei pugliesi che, intervistati a 12 mesi dalla fine del Master, hanno beneficiato delle borse di studio di “Ritorno al Futuro” e ben il 58,9% dei pugliesi che per studiare ha usufruito del finanziamento di “Bollenti Spiriti” (così si chiamava l’edizione 2006 del bando, nome utilizzato poi per identificare l’intero pacchetto di politiche giovanili).

 

A rilevarlo è il Rapporto di Valutazione relativo alle iniziative “Contratto Etico Bollenti Spiriti / Ritorno al Futuro” attivato dalla Regione Puglia attraverso autorevoli centri di ricerche economiche.

 

Lo studio, condotto su un campione di beneficiari dell’Avviso 5/2006 “Bollenti Spiriti” e su un campione dell’Avviso 1/2008 “Ritorno al Futuro”, risulta ancora più interessante perché la valutazione d’impatto è stata condotta attraverso il confronto tra i beneficiari dei due incentivi e chi invece non ne ha usufruito, pur avendo caratteristiche del tutto simili ai primi.

 

È quindi emerso che il tasso di placement (cioè l’inserimento nel mondo del lavoro) a 12 mesi dalla fine del corso è pari al 58,5% per i beneficiari di “Ritorno al Futuro” e 58,9% per i beneficiari di “Bollenti Spiriti”.

 

Il dato acquisisce ulteriore valore se confrontato con il tasso di placement di coloro che non hanno beneficiato dei finanziamenti: per i non beneficiari di “Bollenti Spiriti” è pari al 51,4% mentre per i non beneficiari di “Ritorno al Futuro” è pari al 45,1%.

 

Tirando le somme, per i finanziati di “Bollenti Spiriti” sono occupati il 7,5% in più rispetto ai non finanziati. Il distacco aumenta per “Ritorno al Futuro”: ha trovato occupazione a 12 mesi dalla fine del corso il 13,4% in più dei beneficiari rispetto ai non beneficiari.

 

ùQuesti dati dimostrano chiaramente come i beneficiari di “Ritorno al Futuro” abbiano risentito meno della generale crisi del mondo del lavoro che si è fatta sentire forte proprio a partire dal 2008 per esplodere nel 2009, biennio in cui si è sviluppato l’Avviso 1/2008.

 

La crisi spiega anche la minore differenza tra beneficiari e non, relativamente a “Bollenti Spiriti” (Avviso 5/2006), quando ancora il mercato del lavoro era in grado di rispondere più o meno bene alla domanda occupazionale. Focalizzando l’attenzione su alcune caratteristiche più rilevanti, per i partecipanti a “Bollenti Spiriti” si osserva che il tasso di placement è più elevato per i maschi: a 12 mesi, la differenza è di 1,3 punti percentuali (58,4% Femmine e 59,7% Maschi), analogo discorso per “Ritorno al Futuro”: qui i maschi occupati sono il 59,6% contro il 57,8% delle donne (differenza di 1,8%).

 

Analizzando i dati specifici per tipo di laurea, i tassi di placement più elevati riguardano coloro che hanno un titolo di studio scientifico-tecnologico, mentre il dato meno positivo è quello relativo a lauree rientranti della macro-area delle discipline umanistiche.

 

Si tratta di differenze significativamente alte per “Bollenti Spiriti” (16 punti percentuali a un anno dalla fine del master che riflettono, tuttavia, tradizionali divari di occupabilità) ma che si assottigliano per “Ritorno al Futuro”, dove si osservano differenze minime nell’ordine di un punto percentuale.

 

Un ulteriore aspetto considerato riguarda il luogo dove si è svolto il master: per i beneficiari di “Bollenti Spiriti” i tassi di placement migliori sono registrati da coloro che hanno seguito un master sul resto del territorio nazionale (63,7%), seguiti da quelli che sono stati all’estero (56,3%) mentre, nel caso di coloro che hanno svolto il loro percorso formativo in regione, il dato è pari al 50,8%. Nel caso di “Ritorno al Futuro”,

 

in relazione al luogo di svolgimento del master, il valore più alto si registra tra i soggetti che hanno seguito un master all’estero (66,7%) o che lo hanno seguito sul territorio nazionale (66,4%) mentre il tasso di placement per chi ha frequentato il master in Puglia è del 50,4%.

 

La determinazione è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 103 del 25 luglio 2013.

 

 

Authors: Lavorare.net

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