Nuovi dati Istat sulla disoccupazione in Italia

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Mentre il Cnel delinea un ritratto tremendo riguardo il mercato del lavoro in Italia, asserendo che gran parte della disoccupazione è ormai da ritenersi strutturale, arriva la doccia fredda dell’Istat. Il Cnel asserisce, a ragion veduta, che molti di quanti sono stati licenziatinon sono più riusciti a trovare lavoro, e forse mai lo troveranno. Le conseguenze sono dunque drammatiche, almeno sentendo l’Istat: “Il deterioramento del capitale umano legato alla persistenza ai margini del mercato determina una grave perdita per il lavoratore e per la società nel complesso”.

I NUMERI ISTAT RIGUARDO LA CRISI Iltasso di disoccupazione giovanile registrato dall’Istituto che riguarda i giovani tra i 15 e i 24 anni ad agosto 20013 sale al 40,1%, ed è in rialzo dello 0,4% a luglio e del 5,5% su base annua. Viene così superata per la prima volta la soglia del 40%l, e viene anche raggiunto il livello più alto dall’inizio delle statistiche sui lavoratori, ovvero su serie mensile (2004) che trimestrali (1977). Ma l’emergenza riguarda anche tutti, non solo i giovani. Il tasso di disoccupazione nazionale si attesta al 12,2%, in aumento dello 0,1% percento rispetto al mese precedente e del 1,5% rispetto i dodici mesi.

NEL DETTAGLIOAd agosto 2013 l’occupazione maschile diminuisce dello 0,4% in termini congiunturali e del 2,8% su base annua, mentre quella femminile cresce dello 0,5% rispetto a luglio e dello 0,4% nei 12 mesi. Il tasso di occupazione maschile quindi, pari al 64,7%, diminuisce di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,9 punti su base annua. Quello femminile invece, pari al 47,1%, aumenta di 0,2 punti in termini congiunturali e di 0,3 punti percentuali su anno. Alla fine di tutti i calcoli, il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,7%, aumenta dello 0,2% al mese e del 1,9% all’anno; quello femminile, pari al 12,9%, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,9% su base annua.

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Authors: StorieDiLavoro.it

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