VENERDI’ NERO A PALERMO, CORTEI IN TUTTA LA CITTA’

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imageTutti in piazza oggi a Palermo. Studenti, precari, senza casa, centri sociali, operatori della Formazione, No Muos, sindacati, lavoratori Gesip. Sono tante le categorie che manifesteranno domani. Proteste diverse ma tutte dirette contro la politica e le istituzioni. I primi a decidere di scendere in piazza sono stati gli studenti medi.

“Dopo i 5 mila ragazzi che si sono mobilitati – si legge nella nota del coordinamento – per il primo corteo studentesco del 4 ottobre e le migliaia a Roma del 19, gli studenti medi bloccheranno tutta la città. L’importante appuntamento di domani si inscrive all’interno di una manifestazione nazionale degli studenti che esprimerà dissenso alle politiche di austerity e porterà in piazza le proprie rivendicazioni”.

Insieme agli studenti protesteranno anche i precari della pubblica amministrazione. ”Le modifiche apportate al decreto D’Alia – affermano i sindacati autonomi di base in una nota – hanno quasi del tutto eliminato le possibilità di una normalizzazione del rapporto di lavoro di migliaia di persone: si pensi che, ad oggi, in Sicilia si contano circa 30 mila lavoratori distribuiti in settori strategici, perché deputati all’erogazione di servizi essenziali per la collettività: precari della scuola, della Regione, degli enti locali, della Sanità, solo per citarne alcuni”.

Contro la precarizzazione del settore e la trasformazione a tempo determinato del rapporto di lavoro protestano i dipendenti della formazione professionale regionale. Cobas, Sinalp, e diverse associazioni dei lavoratori della Formazione professionale proclamano per domani lo sciopero generale. “Tutti i lavoratori – si legge in una nota – sono stanchi delle false promesse e dell’attuale situazione in cui versa il sistema formativo siciliano. L’adunata è rivolta alle tre le filiere della formazione professionale per un fronte unitario al fine di garantire i posti di lavoro. Per il rilancio della formazione professionale in Sicilia, i lavoratori chiedono l’attivazione dell’Agenzia Unica della formazione Professionale, la sola che potrà ridare loro dignità e stabilità, certezza agli utenti e sottrarre alle grinfie di politici e sindacati complici, le ingenti somme destinate alla crescita culturale e professionale dei siciliani”.

Alla protesta si uniscono anche gli attivisti No Muos che hanno ripreso con forza la protesta dopo la ripresa dei lavori a Niscemi per l’installazione delle tre parabole che completerà l’impianto radar della Marina militare statunitenseCi saranno anche i senza casa della città, gli sgomberati di via Calvi, i centri sociali Ex Karcere e Anomalia,che manifestano da settimane per chiedere alle istituzioni il diritto a un’abitazione, e i lavoratori Gesip. I l contratto di lavoro dei dipendenti della partecipata del Comune di Palermo scadrà il 31 dicembre e vogliono garanzie per il loro futuro lavorativo.

Anche la Legacoop scenderà in piazza per “chiedere alla politica un cambio di marcia deciso a favore del lavoro”. Lo dice il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo. “La disastrosa situazione occupazionale ed economica in cui ci troviamo non consente di proseguire sulla strada rigida del Patto di stabilita’ – prosegue Sanfilippo  - Bisogna modificare le regole così da sbloccare finalmente tutte le risorse incagliate: locali ed europee, indispensabili al rilancio dell’economia e dell’occupazione”.

Tutte queste categorie si uniranno in unico corteo che partiràalle 9.30 da Piazza Castelnuovo, sfilerà lungo via Ruggero Settimo, via Maqueda, Corso Vittorio Emanuele, piazza Indipendenza per raggiungere Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana.

Il secondo corteo è quello organizzato da Cgil e Uil e alla stessa ora si muoverà da piazza Verdi fino a via Cavour per manifestare davanti la sede della Prefettura. Uniti per il rilancio del lavoro e per cambiare la Legge di Stabilità. Questo lo slogan scelto dalle sigle sindacali in occasione della rassegna di proteste nazionali, che vedrà Palermo protagonista venerdì con uno sciopero generale.

La zona interessata dalle manifestazioni – spiega una nota del Comune di Palermo – potrà essere aggirata per gli automobilisti provenienti dalle vie Libertà e Notarbartolo, svoltando a sinistra o proseguendo in direzione di via Duca della Verdura percorrendo il Foro Umberto I (Foro Italico).

Fonte: Blogsicilia – 15 Novembre 2013

Authors: Redazione Bloglavoro

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