BENZINAIO ESASPERATO: DEVO LAVORARE CON LA SCORTA A CAUSA DEI LADRI

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image Sono arrivati alle 2 di notte da via delle Bettine a Trento. Hanno parcheggiato la macchina e sono scesi. Erano in tre con il volto coperto da un passamontagna e si sono messi subito al lavoro sull’apparecchio che raccoglie i soldi dell’autolavaggio. Un’operazione veloce e fulminea al termine della quale sono fuggiti dalla stessa strada da cui erano arrivati. A scoprire il furto, ieri mattina alle 4.30, i gestori del distributore Q8 che si trova sulla corsia sud della tangenziale. E che è stato visitato dai malviventi per la terza volta dal maggio scorso.

«Non ne possiamo più – spiega Angela Sartori che gestisce il distributore assieme al marito Mario – siamo esasperati, in questo modo non si può lavorare. La situazione è tale per cui un’operazione come quella dell’apertura che potrebbe essere fatta tranquillamente da una persona la “copriamo” con due. Non ci fidiamo a mandare a quell’ora mia figlia 21enne da sola al distributore. E se trova i ladri in azione? Cosa potrebbe succedere? Quindi facciamo sempre in modo che ci sia anche un dipendente anche se questo si traduce in maggiori costi per noi».

Sul furto della notte fra venerdì e sabato, è difficile fare una stima del bottino. «Il giorno prima aveva piovuto e quindi – spiega ancora la signora Sartori – è difficile che tanta gente abbia lavato la macchina. Ma per noi il danno c’è comunque visto che l’accettatore del pagamento (così si chiama l’apparecchio dove si introducono i soldi per aver accesso al lavaggio) costa sui 2-3 mila euro». I ladri sono arrivati nell’area di servizio con un piede di porco che hanno usato per il furto. Un fatto analogo, ricordano i gestori, era avvenuto anche a maggio: anche in quell’occasione nel mirino dei ladri era finito proprio l’accettatore dell’autolavaggio. «Poi c’è stato un altro episodio – racconta Angela Sartori – quando i ladri hanno cercato di entrare nel bar da dietro, dai bagni. Avevano forzato una finestra ma alla fine avevano dovuto desistere e quindi tecnicamente si è trattato “solo” di un tentativo di furto».

Ora i Sartori (che gestiscono anche un distributore Q8 a Pergine) sono esasperati e chiedono di essere tutelati. Ma soprattutto di poter fare il loro lavoro senza dover tenere ogni volta di scoprire un ladro in azione al momento dell’apertura. Ma ora si devono occupare anche del quotidiano e quindi ieri hanno affisso un cartello all’autolavaggio con la scritta «chiuso per furto» e devono sistemare al più presto l’accettatore per tornare a far lavorare anche quel settore del loro distributore di benzina.

Authors: Redazione Bloglavoro

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