Garanzia Giovani. Il piano europeo sempre pi vicino

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27/01/2014 Da marzo si potrà cominciare a registrarsi per accedere ai servizi per l’occupazione offerti dal piano Garanzia Giovani. Per giovani e disoccupati di 15/24 anni

 

Da marzo si potrà cominciare a registrarsi per accedere ai servizi per l’occupazione offerti dal piano Garanzia Giovani. Lo ha annunciato al Senato il ministro per il Lavoro, Enrico Giovannini.

 

L’iniziativa, rivolta ai giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni , offrirà la possibilità a tutti coloro che hanno appena terminato la scuola e ai disoccupati di accedere a un posto di lavoro, a un tirocinio, a un apprendistato o a un corso di formazione interamente finanziato dal sistema pubblico. Una vera e propria “presa in carico” delle persone in cerca di un’occupazione. 

Tutto nasce da una raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 22 aprile 2013, con la quale si invitano tutti gli Stati membri ad assicurare ai giovani con meno di 25 anni un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altra misura di formazione, entro 4 mesi dall'uscita dal sistema di istruzione formale o dall'inizio della disoccupazione.

 

In generale l’obiettivo della "Garanzia per i Giovani" è quello di offrire una risposta ai ragazzi e alle ragazze che ogni anno si affacciano al mondo del lavoro dopo la conclusione degli studi. Considerato lo specifico contesto italiano tale iniziativa prevede, inoltre, anche azioni mirate ai giovani disoccupati e scoraggiati, che hanno necessità di ricevere un'adeguata attenzione da parte delle strutture preposte alle politiche attive del lavoro.

 

Informazione

Il Piano Italiano prevede un sistema universale di informazione e orientamento a cui il giovane accede registrandosi attraverso vari punti di contatto: il sito www.garanziaperigiovani.it (in fase di realizzazione), il portale Cliclavoro, i portali regionali, i servizi per l'impiego, sportelli ad hoc che saranno aperti presso gli istituti di istruzione e formazione. Nella fase di informazione e comunicazione saranno coinvolte varie istituzioni o associazioni, tra cui Camere di Commercio, associazioni sindacali e datoriali, associazioni giovanili e del Terzo Settore.

 

Orientamento

Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/ professionale. In sintesi, s'intende rendere sistematiche le attività di orientamento al lavoro anche con il mondo dell'educazione (istituti scolastici, istruzione e formazione professionale ed università), attraverso gli operatori e supporti informatici ad alto valore aggiunto.

 

Colloquio

Il Piano italiano intende offrire ai giovani l'opportunità di un colloquio specializzato da parte di orientatori qualificati che preparino i giovani all'ingresso nel mercato del lavoro con percorsi di costruzione del curriculum e di autovalutazione delle esperienze e delle competenze. In altri termini, si vogliono incoraggiare interventi nei confronti dei giovani che non studiano e non lavorano (Neet) o che hanno abbandonato precocemente gli studi promuovendo percorsi verso l'occupazione, anche incentivati, attraverso servizi e strumenti che favoriscano l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

 

I percorsi possibili

Ai giovani che presenteranno i requisiti verrà offerto un finanziamento diretto (bonus, voucher, ecc.) per accedere ad una gamma di possibili percorsi, tra cui: l'inserimento in un contratto di lavoro dipendente, l'avvio di un contratto di apprendistato o di un'esperienza di tirocinio, l'impegno nel servizio civile, la formazione specifica professionalizzante e l'accompagnamento nell'avvio di una iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo.

 

Authors: Lavorare.net

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