La crisi non è per tutti: i mestieri più pagati

E-mail Stampa PDF

image Parlando di crisi globale possiamo immaginare che essa riguardi economicamente tutti, tutte le professioni e tutti i Paesi. A ben vedere così non è. Esistono lavori che, alla faccia di tutti i comuni mortali, anche in piena recessione vedono crescere i loro stipendi fino al 50%!Od&M Consulting (società facente parte di Gi Group) ha stilato per il Sole 24 ore una classifica dei mestieri “anti-crisi”con annessi ranking retributivi.

Primi in classifica sono i responsabili degli acquisti di settore. Questa cerchia di dirigenti fortunati, in aziende di grosse dimensioni, ha visto aumentare il proprio stipendio lordo del 54,2% tra il 2003 ed il 2012. Il lavoro dei buyer è fondamentale per un azienda giacché ne garantisce il piazzamento sul mercato, analizzando i prezzi della concorrenza e gestendo negoziati e tariffe. Dal buyer dipendono anche i tempi di consegna, la verifica di costi-opportunità e la scelta dei partner più affidabili. La crisi ha giocato a favore di questa figura professionale giacché si è reso sempre più necessaria l’ottimizzazione degli acquisti. Non meno di successo è la variante online di questa professione, l’e-buyer, specializzato in e-commerce, settore in crescita sempre più e mestiere con mansioni analoghe rispetto alla variante offline.

Gli stipendi per le professioni nei settori acquisti e logistica sono tendenzialmente tutte cresciute fino al 31,7% per i dirigenti, 26,6% per i quadri e 24,7% per gli impiegati.

Altra professione gratificata economicamente è quella del Product Manager cui è affidata l’idea e la gestione di una linea di prodotti (con analisi di mercato, distribuzione, stima delle prospettive, ecc). Si tratta anche in questo caso di un mestiere strettamente collegato al marketing, con crescita retributiva per i vertici aziendali stimabile al 39,9% nell’ultimo decennio.

image L’account sales manager gestisce la rete clientelare dell’azienda ed ha numerosissime responsabilità tra i propri compiti (rapporti commerciali, gestione del portafoglio clienti, coordinamento team, ecc.). Questa professione è stata gratificata con una crescita in busta paga fino al 38,7%. Quando un’azienda ha numerose  sedi distaccate, essa le affida a capi area. Questa professione manageriale, punta gli obiettivi, organizza il lavoro ed impartisce i compiti assicurandosi che vengano portati a termine. Anche in questa mansione gli stipendi dal 2003 sono cresciuti progressivamente, tra il 30 ed il 28%.

Ricerca, sviluppo e marketing sono sostanzialmente i settori che non hanno risentito della crisi e che anzi sembrano averne tratto giovamento. Tutte quelle professioni che sono in qualche maniera legate alla gestione dei flussi di cassa, ai rapporti con la clientela, alla promozione, al brand management ed alla comunicazione commerciale, hanno trovato nuovi spazi ed occasioni lavorative. Chiunque sia in grado, col proprio mestiere, di ottimizzare i costi ed agevolare i guadagni della Compagnia è ovviamente ben accetto e gratificato.

E’ evidente che a trarre maggior giovamento dai vantaggi del settore sono soprattutto i ruoli lavorativi di comando, più che la forza lavoro semplice. Non resta dunque altro da fare che aspirare a questi settori ed alle giuste posizioni. La crisi non è per tutti dunque e sta a noi cercare il giusto spazio nel mercato del lavoro per avere successo.

{lang: 'it'}

Authors: StorieDiLavoro.it

Leggi originale su: http://feedproxy.google.com/~r/Storiedilavoroit/~3/RA7ZBOmBLHE/

 

Menu Principale

Risorse Utili