Legge 104: quale percentuale d`invalidità per ottenerla

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di Lucia Izzo - La legge 104/1992detta i principi dell'ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona handicappata. Va anzitutto precisata la differenza tra l'handicap e l'invalidit: la normativa, rivolgendosi ai portatori di handicap, all'art. 3 identifica i destinatari della legge in coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che causa di difficolt di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione; l'invalidit,invece, rappresenta la riduzione della capacit lavorativa, valutato a mezzo di criteri medico-legali o tramite percentuali.

Invece, la legge 104 prevede che gli accertamentirelativi alla minorazione, alle difficolt, alla necessit dell'intervento assistenziale permanente e alla capacit complessiva individuale residua, debbano essere effettuati da unit sanitarie locali mediante apposite commissioni mediche.

La distinzione non priva di importanza, essendo diversi anche i criteri di valutazione dei due accertamenti: ci comporta che i due concetti non solo legati in maniera proporzionale o consequenziale,tanto che sarebbe astrattamente possibile ottenere lo stato di handicap grave in assenza del riconoscimento di un'invalidit civile inferiore a 100%.

La legge 104 prende in considerazione tre diversi livelli di disabilit a cui si ricollegano precise disposizioni normative: handicap non grave, handicap con connotazione di gravite handicap superiore ai 2/3(art. 21 Legge 104 del 1992)
La situazione assume connotazione di gravit, spiega l'art. 3, terzo comma, della legge 104/1992, qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'et, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.
Per i portatori di handicap la legge 104/1992 prevede diverse agevolazioni fiscali, ad esempio sull'acquisto di veicoli con applicazione di IVA agevolata al 4% e detrazione del 19% del costo, nonch esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione; una detrazione per i figli a carico e per le spese mediche, sanitarie e i mezzi di ausilio (per approfondimenti: Legge 104: le agevolazioni fiscali per i diversamente abili e i loro familiari)
Ancora, sono previste agevolazioni lavorative, ad esempio poter usufruire di 3 giorni di permesso retribuito, della possibilit di prolungare il congedo parentale e fruire di quello straordinario, la scelta della sede di lavoro, anche con priorit per portatori di handicap con gravit superiore ai 2/3 in caso di assunzione presso enti pubblici (art. 21 legge 104/1992).
Invece, sono numerosi e diversii benefici per i portatori di invalidit, che comprendono sia prestazioni assistenzialiche benefici previdenzialiin caso di riduzione ella capacit lavorativa (per approfondimenti: Guida pratica all'invalidit civile). 
Tra queste si rammentano l'indennit di accompagnamento, per invalidi  al 100%, impossibilitati a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o con necessit di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita; l'assegno mensile di assistenza che spetta agli invalidi civili di et compresa  tra il diciottesimo e il sessantaquattresimo anno di et nei cui confronti sia accertata una riduzione di capacit lavorativa, nella misura pari o superiore al 74%, in presenza di determinate condizioni reddituali; la pensione di inabilit che spetta ad invalidi al 100% in presenza di determinate condizioni di reddito.

Authors: Studio Cataldi

Leggi originale su: http://www.studiocataldi.it/articoli/23025-legge-104-quale-percentuale-d-invalidita-per-ottenerla.asp

 

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