Cassazione: il lavoratore che rifiuta di lavorare nei giorni festivi va comunque pagato

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di Lucia Izzo - Il datore di lavoro non pu esimersi dal retribuire i dipendentise costoro si rifiutano di prestare servizio in una giornata festiva, nonostante sia presente una norma del CCNL che dispone che il lavoratore non possa rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di compiere lavoro festivo.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione lavoro, nella sentenza n. 21209/2016 (qui sotto allegata) che ha rigettato il ricorso proposto da una societ del settore metallurgico contro la sentenza della Corte di Appello di Brescia, confermativa della decisione resa in primo grado.

Nel merito era stata accolta la domanda proposta da un gruppo di dipendenti della s.p.a. di condanna della datrice di lavoro a retribuire la festivit dell'8 dicembre. 

In tale occasione, la Corte territoriale aveva ricordato che tale giornata rientrava ai sensi dell'art. 2 L. n. 260/49 (nel testo sostituito dalla legge n. 90/1954) tra le festivit per le quali spettava il diritto ad astenersi dal lavoro o, in caso di effettuazione della prestazione, anche un compenso aggiuntivo; tale disposizione non poteva essere modificata in senso peggiorativo dalla contrattazione collettiva.

Pertanto, non era stata condivisa la tesi della societ secondo cui il lavoratore che non abbia svolto l'attivit lavorativa durante la detta festivit, come nel caso in esame, avrebbe potuto rivendicare la normale retribuzione solo se la sua assenza sia dipesa da uno dei motivi indicati dalla disposizione; ci in considerazione del carattere generale delle regola di diritto alla festivit normalmente retribuita. 

Tale diritto, precisava il giudice a quo, non risultava inciso dall'art. 8 CCNL comma 14 parte speciale del CCNL per cui "nessun lavoratore pu rifiutarsi, salvo giustificato motivo, d compiere lavoro straordinario, notturno e festivo": il detto rifiuto non fa infatti perdere il diritto alla normale retribuzione attribuito

direttamente dalla legge, ma semmai poteva dar luogo ad una sanzione disciplinare.

In sede di legittimit, la societ ribadisce, invece, che non spettava ai lavoratori la richiesta retribuzione in quanto non vi era stata prestazione lavorativa, avendo indebitamente I lavoratoriintimati rifiutato di lavorare nonostante la previsione di cui al CCNL. Si sarebbe trattato di un indebito rifiuto che aveva paralizzato la pretesa ai pagamento della prestazione lavorativa; il CCNL, infatti, prevedeva la possibilit di richiedere la prestazione anche in caso di festivit in cambio di numerosi trattamenti di miglior favore.

Tuttavia, spiegano gli Ermellini, la sentenza impugnata ha deciso la controversia alla luce, come ammette la stessa parte ricorrente, della ormai consolidata e condivisa giurisprudenza della Corte di legittimit secondo la quale il diritto dei lavoratore di astenersi dall'attivit lavorativa in caso di festivit  pieno ed ha carattere generalee quindi non rilevano le ragioni che hanno determinato l'assenza di prestazione, peraltro stabilita per legge.

Il trattamento economico ordinario deriva, spiega il Collegio, direttamente dalla legge e non possono su questo piano aver alcun rilievo le disposizioni contrattuali, che potrebbero avere, al pi, un rilievo disciplinare.

Authors: Studio Cataldi

Leggi originale su: http://www.studiocataldi.it/articoli/23756-cassazione-il-lavoratore-che-rifiuta-di-lavorare-nei-giorni-festivi-va-comunque-pagato.asp

 

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