Ces. Dal 2009 al 2012 i salari italiani sono calati di circa lo 0,6%

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31/07/2013

"Drammatico impatto delle politiche di austerità sui salari nella Ue". Così la Confederazione dei sindacati europei (Ces) riassume il senso della mappa elaborata dal suo Centro di studio e ricerca (Etui), dove si mettono a confronto le dinamiche salariali nell'Unione europea tra il 2000 e il 2012. In Italia i salari reali sono calati di circa lo 0,6% dal 2009 al 2012, mentre sono "28,2 mln le persone a rischio esclusione sociale e povertà". A subire più pesantemente gli effetti dell'austerity europea sono i lavoratori greci (le cui buste paga sono state decurtate del 4,9% in tre anni), insieme ai lituani (-4%) e agli ungheresi (-3,2%)."A 10 mesi dalle elezioni europee -fa sapere la Ces- la disoccupazione di massa insieme alle politiche di taglio ai salari crea un mix pericoloso per il sostegno dei cittadini al progetto europeo". I sindacati europei mettono in guardia i leader europei: un cambio di direzione è urgente per ripristinare la crescita e la fiducia.

Dall'inizio della crisi, la Ces ha espresso la sua profonda preoccupazione per l'impatto negativo delle misure di austerità sulla situazione economica e sociale dell'Europa. A partire da quel momento "come tutte le tendenze mostrano costantemente - spiega la Ces - questo impatto ha provocato l'esplosione dei dati sulla disoccupazione, con più di 26,5 milioni di persone senza lavoro". L'infografica, sulla base di recenti analisi comparative del rapporto di lavoro dell'Etui, dimostra che, nella maggior parte dei paesi in cui la disoccupazione è in aumento, i salari sono in calo, con gravi conseguenze in termini di crescente rischio di povertà e di esclusione sociale. "Quello che la mappa visuale dimostra - ha detto Bernadette Ségol, segretario generale della Ces - è che i salari sono il bersaglio principale delle misure di austerità in tutta Europa". "Sono diventati chiaramente lo strumento chiave o un meccanismo di aggiustamento con una politica di svalutazione interna", ha osservato la leader sindacale."Questa tendenza - ha concluso - non ha risolto i problemi di competitività, in particolare nei paesi soggetti a regimi di salvataggio finanziario. Al contrario, ha aggravato problemi esistenti, con effetti soprattutto sui più deboli. Questo è inaccettabile e rischia di minare ulteriormente il sostegno dei già colpiti cittadini al progetto europeo". (Fonte Conquiste Del Lavoro)

 

Authors: CISL Ial

Leggi originale su: http://www.ialnazionale.it/ial/it/IAL_Nazionale/News/info118591398.htm

 

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