FondItalia, sondaggio tra Pmi su formazione continua

E-mail Stampa PDF

22/10/2013

Quanto la formazione continua può influire sul fatturato dell'azienda? La formazione continua e l'aggiornamento professionale possono giocare un ruolo determinante per la ripresa economica delle imprese italiane? Sono queste alcune delle domande del sondaggio su 'La formazione continua nelle imprese', realizzato da FondItalia, Fondo paritetico per la formazione continua. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Expotraining, la fiera nazionale della formazione.

Il sondaggio, realizzato con metodo cawi (computer-assisted web interviewing), intende fornire informazioni aggiornate in merito al reale rapporto tra imprese e formazione continua dei lavoratori, dai punti di forza alle aree di miglioramento, secondo l'opinione di imprenditori, lavoratori, stakeholder di settore. Per rispondere on line (https://www.surveymonkey.com/s/QVTKQ5X), c'è tempo fino a domani, 17 settembre, mentre i risultati saranno illustrati in occasione del 'II Evento nazionale FondItalia', che si terrà a Milano il 16 ottobre, oltre ad essere presentati all'Expotraining 2013 il 17 e 18 ottobre.

La formazione continua nelle imprese, quindi, può giocare un ruolo determinante per la ripresa economica del nostro Paese. "FondItalia, soprattutto grazie alla politica promossa da Ugl e FederTerziario, le parti sociali che hanno costituito il Fondo, ha avviato un'intensa attività di ascolto e animazione della domanda di formazione nei confronti delle imprese - dichiara Francesco Franco, presidente di FondItalia - e tale azione ha consentito di ideare e utilizzare canali e modalità di finanziamento capaci di facilitare al massimo l'utilizzo del Fondo quale strumento principe per la formazione e l'aggiornamento dei lavoratori nelle imprese".

"La formazione - sostiene Egidio Sangue, vicepresidente FondItalia e rappresentante della parte sindacale - arricchisce l'impresa e il lavoratore e tutela la sopravvivenza e lo sviluppo di entrambi nel mercato del lavoro. Pertanto, la missione dei Fondi è quella di favorire la realizzazione della formazione, semplificando al massimo le procedure di accesso ai finanziamenti".

"I dati provenienti dal sistema permanente di monitoraggio delle attività finanziate dai Fondi paritetici interprofessionali confermano l'insufficienza dei livelli di investimento e partecipazione alla formazione continua - spiega Carlo Barberis, presidente ExpoTraining - e ciò è dovuto a un diffuso disinteresse del sistema produttivo italiano nel promuovere lo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti accrescendo la distanza tra mondo della formazione e mondo della produzione. Proprio perché dall'attuale scenario congiunturale non si intravvede una luce che rappresenti la fine del tunnel, la formazione deve accendere un faro che sappia indirizzare, attraverso l'uso di piani, programmi le cui ricadute impattino significativamente sui giovani, sui lavoratori e sulle imprese".

"Lasciando le cose così come stanno, vale a dire non innervando nel tessuto produttivo le prassi della formazione, non solo - avverte - riduciamo la loro competitività del Sistema Paese, ma creiamo un danno sociale. Infatti, chi non rinnova fallisce, chi non si aggiorna è ai margini del mercato del lavoro e le conseguenze in termini di ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione ricadono sulla collettività, penalizzano oltremodo il sistema produttivo e i giovani, poiché questi ultimi si troveranno inadeguati nel ricercare e inserirsi in nuove occupazioni. Pertanto, dobbiamo parlare di costo sociale della non formazione. Per tale ragione, abbiamo accolto l'invito di partecipare a questa interessante iniziativa di ricerca". (Fonte Adnkronos)

Per saperne di più

FondItalia: sondaggio su formazione continua nelle Pmi italiani - Diritto 24

 

 

 

Authors: CISL Ial

Leggi originale su: http://www.ialnazionale.it/ial/it/IAL_Nazionale/News/info-1494487344.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili