Isfol. Il 33% delle imprese italiane deve aggiornare le competenze dei propri lavoratori

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03/04/2014

Da quanto rivela la prima edizione dell'indagine "Audit sui fabbisogni professionali contingenti", condotta dall'Isfol per conto del Ministero del Lavoro, in Italia il 33% delle imprese private (circa 514 mila aziende) dichiara di dover aggiornare le competenze dei propri lavoratori.

In termini assoluti, le figure professionali che registrano le esigenze più forti di aggiornamento sono riconducibili a: professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (25%); artigiani, operai specializzati e agricoltori (23%); professioni tecniche (20%). Senza dimenticare le professioni esecutive nel lavoro di ufficio (18%).

I settori che esprimono un più alto fabbisogno di conoscenze e skills  e diunque una domanda più forte di formazione per i dipendenti in azienda, sono quelli relativi a: fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (50%); attività finanziarie e assicurative (45%); servizi di informazione e di comunicazione (44%); fabbricazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e fabbricazione di prodotti chimici (42%); fabbricazione di prodotti farmaceutici (41%).

Tra le imprese di grandi dimensioni (almeno 250 dipendenti), ben l'83% esprime un fabbisogno professionale. A seguire, le aziende di medie dimensioni (tra 50 e 249 dipendenti), che si attestano al 58%. Quelle di piccole dimensioni (sotto i 50 dipendenti) solo in un caso su tre (32%) avvertonol'esigenza di aggiornare nel breve termine alcune delle figure presenti al loro interno.

Per saperne di più

Necessario rafforzare conoscenze e skills per il 33% delle imprese italiane - ISFOL

Authors: CISL Ial

Leggi originale su: http://www.ialnazionale.it/ial/it/IAL_Nazionale/News/info-1149150235.htm

 

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